Per , il suo Hotel, appena aperto a New York, è il frutto di un “lavoro faticoso fatto solo per passione”, oltre che di un investimento da 43 milioni di dollari.
Per la Commissione cittadina per la conservazione del paesaggio, invece, l’albergo inaugurato il 1° aprile scorso è un esempio illustre di abuso edilizio.

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Colpa del lussuoso che corona i sette piani della costruzione, il cui aspetto attuale, sostiene la commissione, non rispetta il progetto approvato nel 2004, nè le caratteristiche architettoniche dell’ex area industriale in cui sorge.Troppi metri quadri in più, colpa del troppo marmo di Carrara e di stucchi in eccesso e un tetto spiovente mai visto nella zona hanno finito per costringere De Niro ad una testimonianza in tribunale: l’attore è comparso ieri davanti ad una rappresentanza della commissione per giustificare le incongruenze e chiedere che non gli venga imposto di abbattere e ricostruire da zero la suite panoramica, operazione il cui costo si aggira intorno al milione e mezzo di dollari. “Abbiamo lavorato a lungo su questo progetto per renderlo migliore possibile e lo abbiamo fatto perchè si integrasse perfettamente nel quartiere”, ha dichiarato De Niro, “Se ci sono dei piccoli errori, mi scuso, ma in ogni creazione ci sono degli errori”.
Ma Nadezdha Williams, del Consiglio per i distretti storici, è apparsa irremovibile: “Molto semplicemente, quello non è l’attico che è stato approvato: vogliamo che la commissione faccia costruire quello previsto”.
La battaglia della commissione contro la creatura di De Niro potrebbe non essere facile: per il New York Observer, l’attore-imprenditore è 26esimo nella lista delle 100 persone più potenti nel mercato immobiliare della Grande Mela, forte di un patrimonio fatto di dollari e conoscenze, con cui sta trasformando interi quartieri industriali in paradisi per ricchi.
Interrogato all’uscita del tribunale, l’interprete del “” non ha voluto pronunciarsi sull’andamento della causa e sulle sue mosse future: “Sapete”, ha solo ricordato ai reporter, “in fondo si tratta di un processo”.

Fonte:Teleriviera