, chiusa una partita se ne apre adesso un’altra. Ieri a palazzo civico il sindaco Zubbani si è incontrato con il presidente della , Pierpaolo Dominedò, presenti anche l’assessore all’urbanistica Andrea Vannucci e i tecnici di palazzo, per definire il pacchetto di vendita delle aree prima di ripartire con una nuova procedura di alienazione dei 10 ettari di terreni demaniali di cui lo Stato intende da anni liberarsi.

Dopo il fallimento dell’asta e della vendita privata, adesso il sindaco ha chiesto e ottenuto che il nuovo pacchetto sia trattato prima tra i soggetti pubblici (Comune e Stato), conservi invariate le stime delle aree dei gestori privati, e preveda, da parte di chi acquisterà, la restituzione gratuita al Comune di tutti i beni di pertinenza pubblica come il parco, il bocciodromo, la piscina, i campi da tennis, i posteggi.In cambio chi acquisterà avrà garantita, già nell’atto di vendita, la possibilità di un margine di utile costruendo – tramite la forma della perequazione – o all’interno dell’area demaniale, dove l’unica superficie prevista dal piano dell’arenile è quella della Caravella, o in un’altra area da individuare nel territorio comunale.
“Al momento – ha spiegato – si procederà con un’analisi di sostenibilità paesaggistica per capire il peso edificatorio che potrà sostenere il complesso della Caravella. Se gli indici edificatori saranno sotenibili dal punto di vista ambientale, la perequazione si fermerà con il recupero della Caravella dove al momento è previsto l’abbattimento dei manufatti esistenti e la costruzione ex novo di un nuovo edificio di 600 metri quadrati di superficie. Se l’impatto lo consentirà l’accordo con i nuovi acquirenti potrà ritenersi soddisfatto con la Caravella”.
Se invece gli studi di palazzo dimostreranno che quell’area non potrà sostenere un metro cubo di cemento in più, per ottenere la retrocessione delle aree pubbliche gratuitamente e quelle dei privati al prezzo previsto (5 milioni di euro) il Comune dovrà individuare un’altra forma perequativa, con nuovi spazi edificabili esterni all’area demaniale che possano compensare la spesa di 10 milioni di euro di chi andrà ad acquistare la fascia del litorale.
La Patrimonio Spa ha poi fatto sapere che anche questa volta la vendita sarà in blocco unico e che non c’è alcuna possibilità di procedere secondo la tecnica dello spezzatino, già richiesta nelle precedenti puntate dai gestori privati intenzionati a rilevare i propri beni.

Fonte la Nazione di Cristina Lorenzi