Nel caso in cui sia stato l’artigiano a non aver eseguito a regola d’arte il suo lavoro, ci sono 8 giorni di tempo – che decorrono dalla scoperta – per fare la denuncia. Una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, inviata a chi ha realizzato l’intervento, resta la soluzione migliore. Se l’artigiano chiamato in questione non intende porvi rimedio, il committente ha ancora un ano di tempo per proporre un’azione legale davanti al .


Se il è di modesta entità ( inferiore a 2.582,28 euro) la competenza è del Giudice di Pace; se la cifra è più alta, ci si deve rivolgere al tribunale. In entrambi i casi, il Giudice disporrà una per stabilire sia la causa sia l’entità dei danni. Se il valore della causa è inferiore a 517 euro è possibile fare da sé, vale a dire andare in giudizio senza l’assistenza dell’avvocato. Se invece, c’è bisogno dell’avvocato, sarà il professionista a occuparsi di tutte le attività che riguardano la causa ( presenziare alle udienze,citare testimoni,richiedere le copie dei documenti,recarsi dall’ufficiale giudiziario)
Il costo di una causa davanti al Giudice di Pace è inferiore rispetto a quella di competenza del Tribunale. In entrambi i casi, le spese legali sono proporzionate al valore della controversia e sono fissate per scaglioni; verranno rimborsate nel caso venga stabilita la ragione del Committente.
Se il lavoro è stato invece eseguito da un’ organizzata i tempi si allungano. In questo caso, la denuncia deve avvenire entro 60 giorni dalla scoperta dell’errore o del danno e la prescrizione per il ricorso alle vie legali è di 2 anni dalla consegna del lavoro.

Fonte:Donnegeometra