La tagliera’ nuovamente il di riferimento dell’, ora al 2,5%, nella riunione del Consiglio direttivo in programma giovedi’ prossimo, 15 gennaio, a Francoforte, e ulteriori riduzioni sono attese nei trimestri successivi.

E’ quanto prevedono gli analisti delle principali banche europee, sottolineando che si tratterebbe, fatto mai registrato finora nella storia della Bce, del quarto taglio consecutivo, dopo quelli decisi tra ottobre e dicembre dello scorso anno che hanno portato il tasso base dal 4,25% di ottobre all’attuale 2,5%. Questo a dispetto delle dichiarazioni del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, e di altri membri del Consiglio che di recente ipotizzavano una pausa nella politica monetaria per verificare gli effetti dei tagli dello scorso autunno sull’economia reale e sulla fiducia di imprese e consumatori. Nelle ultime settimane il ritmo della fase recessiva in Europa ha, tuttavia, registrato una pesante accelerazione, come testimoniano gli indici sul settore manifatturiero, su produzione industriale e occupazione, e sulla fiducia nel settore economico, mentre l’ e’ scesa piu’ velocemente del previsto (1,6% in dicembre). Le attese della maggior parte degli analisti sono ancora di un minimo del tasso di riferimento dell’1-1,5% alla meta’ di quest’anno, ma la maggioranza prevede adesso un taglio gia’ in gennaio e non piu’ a febbraio. “La Bce – dice Holger Schmieding, capo-economista di Bank of America – appare ancora riluttante a ridurre di nuovo i tassi di interesse”, ma “i dati sono talmente brutti che sara’ difficile non cominciare a farlo gia’ in gennaio”. La maggior parte degli analisti prevede che il taglio sara’ di 50 punti base, dopo quello record da 75 punti base deciso in dicembre, ma non mancano le voci minoritarie che puntano su una riduzione di 25 punti base.

Fonte: Demaniore