Anche le case possono vivere come le foglie nutrendosi dell’energia che l’ambiente offre. Sole, acqua e terra a posto di inquinanti. E’ il caso di “Leaf House”, il primo edificio in Italia che funziona a energia pulita. La , nata da un’idea del gruppo Loncioni, con la partecipazione di Enel e , è una confortevole palazzina, divisa in sei appartamenti, con balcone e giardino realizzata ad Angeli di Rosola, piccolo borgo di 1.800 abitanti in provincia di Ancona.

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La “Leaf house” non è un progetto partorito dalla mente futuristica di Jules Verne e tradotto poi in uno dei suoi romanzi, ma un’ idea concreta e reale. Una casa abitabile da subito. I primi inquilini saranno i dipendenti del gruppo Loncioni, scelti in base alle caratteristiche del nucleo familiare (single, coppie e coppie con bambini). I futuri residenti abiteranno in una casa che non inquina, che non emette anidride carbonica  e quindi amica dell’ambiente. Ma anche del portafoglio, perché con questo tipo di abitazioni in futuro non solo si risparmierà sulla corrente, non si pagheranno più neanche le bollette. L’energia che fa “vivere” la casa è interamente prodotta da e dunque autosufficiente sia per riscaldare che per raffreddare. Stesso principio per luce, acqua e gas. La sua esposizione a sud permette di utilizzare al massimo i pannelli solari e fotovoltaici, inoltre le pareti spesse isolano dal caldo e dal freddo.

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Nella “eco-casa” non mancano innovativi sistemi tecnologici, come il “Green set” della Whirlpool composto dai migliori prodotti presenti in Italia per efficienza energetica. Questi elettrodomestici poi “dialogheranno” con un “contatore intelligente” ideato dall’Enel per massimizzare il consumo elettrico. “Leaf Hose” ha, dunque, un assoluto controllo centralizzato per qualsiasi tipo di energia impiegata: dalla presa per il pc fino all’interruttore della lavatrice o del frigo. Il sistema di climatizzazione “è basato su una pompa di calore geometrica e su impianti di deumidificazione”. La filosofia della “casa del futuro” è di non buttare nulla. E così anche le acque piovane possono essere recuperate e riutilizzate. Per fino il calore può essere riciclato con un apposito sistema di ventilazione meccanica. Nello stabile, dotato di monitoraggio continuo della qualità dell’aria, è garantito anche un isolamento acustico fino a 43dB.

Ma quanto costa costruire una casa ecologica? Secondo Enrico Loccioni, Presidente del gruppo promotore del progetto, i costi per realizzare la Leaf house “sono più cari del 10% rispetto ad un edificio realizzato con tecniche tradizionali”. La “Leaf house”, non è solo una casa, ma anche un “laboratorio di innovazione tecnologica, di misura e lifestyle”. L’ultimo piano dello stabile ospita il “Whirlpoll Zeos” (Zero emissiones open space), un loft mansardato dove si sperimenteranno prodotti ecologici e si realizzeranno campagne di sensibilizzazione ambientale.
Ma l’“eco-casa” rientra in un più vasto progetto ossia la “Leaf Community”, la prima comunità ecosostenibile italiana. Una comunità dove si vivrà respirando aria pulita, in una casa a emissioni zero, dove i bambini potranno andare in una scuola a energia solare, mentre i genitori lavoreranno in uffici ecocompatibili.

Fonte:Tgcom