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Il Senato ha approvato il testo della   , che ora passa in seconda lettura alla Camera. In commissione e in aula sono stati   bocciati diversi provvedimenti che interessavano il mondo dell’edilizia: in particolare piano urgente per il rischio sismico e idrogeologico, e cedolare secca del 20% sugli .

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Slitta inoltre la proroga del bonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Le notizie non sono state colte con favore dall’associazione dei che già nei giorni precedenti all’approvazione aveva minacciato azioni di protesta.

LE BOCCIATURE DEL SENATO

• Piano urgente per il rischio sismico. Non è passato nel testo del Senato il piano urgente dell’opposizione per la rimozione del rischio sismico e idrogeologico. L’opposizione aveva proposto un piano di verifiche da parte della Protezione civile, entro il 31 dicembre 2012, nelle aree contigue a quelle coinvolte dal sisma abruzzese.
• Cedolare secca sugli affitti. Tra i provvedimenti bocciati, anche una misura cara ai proprietari di casa: insieme al taglio dell’Irap, con il testo approvato al Senato salta anche la cedolare secca del 20% sugli affitti, prevista nel cosiddetto “pacchetto Baldassarri”.
SLITTA LA PROROGA PER IL BONUS DEL 55%

Non vengono ancora prorogate la detrazioni per interventi di riqualificazione energetica, accantonate insieme a un emendamento che si proponeva di estendere gli incentivi alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti di riscaldamento a legna e .

PROROGATA LA DETRAZIONE DEL 36%
Vengono invece prorogate fino al 2012 le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. Chi decide di ristrutturare casa quindi può continuare a sfruttare le agevolazioni Irpef, stabilite nelle precedenti manovre finanziarie: detrazione fiscale del 36% fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi, da suddividere in dieci anni, che scendono a tre anni per gli over-75. È inoltre possibile beneficiare dell’Iva al 10% sui lavori di risanamento-restauro, mentre per i lavori di manutenzione l’Iva è al 20%.

LE PROTESTE DELL’ANCE

Nei giorni scorsi, intanto, si è fatta sentire la voce dell’Ance. I costruttori edili sono pronti alla mobilitazione se il governo non varerà misure a sostegno del settore duramente colpito dalla crisi. ”I costruttori – si legge in una nota – hanno deciso di dare mandato all’esecutivo dell’Ance di promuovere forme incisive di protesta se nei prossimi giorni non ci saranno segnali concreti a sostegno del settore’. Servono agevolazioni immediate, come è stato fatto, per esempio, con il settore dell’auto: si potrebbe pensare di concedere sgravi fiscali per far partire subito il Piano casa, che altrimenti darebbe i suoi frutti non prima della fine del 2010”.

Fonte: donnegeometra