La nuova ex ICI, peserà almeno il doppio ( +50% ) sugli immobili, si salvano solo le abitate di chi ha figli a carico.

Entro il 16 giugno andrà pagata la prima rata dell’Imu, la prima rata sarà relativamente bassa, intorno al 4 per mille, mentre la seconda rata, quella di dicembre, sarà molto più elevata, nel frattempo i Comuni devono stabilire quanto prenderanno di “addizionale”. Il proprietario pagherà a dicembre un conguaglio che in media sarà del 50% in più della rata di giugno.
I Comuni hanno un margine sulle le aliquote, tra il 4 e il 7 per mille, e potrebbero andar molto più in alto sulle seconde case, con qualche sostanziale distinguo tra seconde case sfitte e seconde case affittate, fino al 10,7 per mille. Più colpiti saranno gli abitanti delle grandi city, soprattutto di quelle province che cercano soldi per via del loro bilancio in rosso.

[hr]Ecco alcune tabelle indicative di alcune delle principali città italiane:

Milano. La città deve recuperare 600 milioni di euro, ha lasciato invariata l’ e l’aliquta al 4 per mille sulla prima casa, si rifarà sulle seconde case, con un’aliquota che arriverà al 9,6% (il governo l’ha fissata a 7,6). Misure di favore ci saranno solo per affitti e canoni concordati. Prima casa 352 euro. La casa in affitto 1325 euro, rispetto a 431 del 2011, un aumento del 207%. Casa vuota 1325 euro, rispetto a 879 del 2011, un aumento del 50,8%. Negozio 1128 euro, rispetto a 363 del 2011, un aumento del 210,6%. L’ufficio 9595 euro, rispetto a 3123 del 2011, un aumento del 207,2%.

Torino. Incrementi anche per la prima casa con il 5 per mille. Seconde al 9,6. Il Comune sta studiando una distinzione per gli affitti di artigiani (4,6 per mille) e di banche e assicurazioni (10,6) come per l’, ma deve essere confermata. Prima casa 593 euro. La casa in affitto 1523 euro, rispetto a 595 del 2011, un aumento del 156%. Casa vuota 1523 euro, rispetto a 1407 del 2011, un aumento dell’8%. Negozio 1002 euro, rispetto a 387 del 2011, un aumento del 158%. L’ufficio 7346 euro, rispetto a 2869 del 2011, un aumento del 156%.

Bologna. Prima casa 676 euro. La casa in affitto 2321 euro, rispetto a 958 del 2011, un aumento del 142%. Casa vuota 2321 euro, rispetto a 1942 del 2011, un aumento del 19%. Negozio 3568 euro, rispetto a 1456 del 2011, un aumento del 145%. L’ufficio 5959 euro, rispetto a 2459 del 2011, un aumento del 142,3%.

Firenze. Prima casa 403 euro. La casa in affitto 1448 euro, rispetto a 660 del 2011, un aumento del 119,4%. Casa vuota 1600 euro, rispetto a 1337 del 2011, un aumento del 19,6%. Negozio 2390 euro, rispetto a 1077 del 2011, un aumento del 122%. L’ufficio 5547 euro, rispetto a 2528 del 2011, un aumento del 119,4%.

Roma. Urgenti misure di rientro fanno propendere per un’aliquota sulla prima casa del 6 per mille. Nel 2013 partirà anche l’Imu sugli immobili ecclesiastici, concentrati in prevalenza nella Capitale. Prima casa  814 euro. La casa in affitto 1793 euro, rispetto a 1605 del 2011, un aumento del 142%. Casa vuota 1792 euro, rispetto a 1605 del 2011, un aumento dell’11,7%. Negozio 2614 euro, rispetto a 1067 del 2011, un aumento del 145%. L’ufficio 10319 euro, rispetto a 4259 del 2011, un aumento del 142%.

Genova. Prima casa  372 euro. La casa in affitto 1230 euro, rispetto a 628 del 2011, un aumento del 96,6%. Casa vuota 1230 euro, rispetto a 1268 del 2011, diminuzione del 3%. Negozio euro, rispetto a 1077 del 2011, un aumento del 122%. L’ufficio 5547 euro, rispetto a 2528 del 2011, un aumento del 119,4%.

Lecce. Prima casa  112 euro. La casa in affitto 593 euro, rispetto a 268 del 2011, un aumento del 121%. Casa vuota 593 euro, rispetto a 521 del 2011, un aumento del 13,8%. Negozio 570 euro, rispetto a 255 del 2011, un aumento del 123%. L’ufficio 2373 euro, rispetto a 2528 del 2011, un aumento del 1073%.

Fonte: tradingnostop.finanza.com