Standard & Poor ha riferito ieri che l’indice Case-Shiller 10 e 20 è diminuito dello 0,8 per cento da gennaio a febbraio e su base annua rispettivamenmte del 3,6 per cento e 3,5 per cento. Su base destagionalizzata,  è invece salito dello 0,2 per cento e del 0,1 %  nel mese di febbraio.

David M. Blitzer, presidente del comitato che amministra l’indice ci dice che …

mentre ci potrebbero essere buone notizie in questa relazione, come ad esempio un certo miglioramento in molti tassi annuali di rendimento, i dati di  febbraio 2012  confermano che, in linea di massima, i prezzi delle case hanno continuato a diminuire nei primi mesi dell’anno Nove città  Atlanta , Charlotte, Chicago, Cleveland, Las Vegas, , Portland, Seattle e Tampa – ed entrambe gli indici  hanno raggiunto  i nuovi minimi post-crisi con Atlantache  ha continuato la sua spirale discendente, sino a raggiungere i minimi da vent’anni che esiste l’indice.

Questo non fa altro che testimoniare l’estrema varietà che caratterizza le dinamiche dei mercati dove ad esempio in California e Florida abbiamo raggiunto già da oltre un anno minimi estremi nell’ordine talvolta del 60/70 %.

Il Sole 24 Ore Radiocor le vendite di negli sono calate a marzo del 7,1% rispetto al mese precedente a quota 328mila unita’. Rivisto al rialzo, invece, il dato di febbraio da 313mila a 357mila unita’, il dato migliore dal novembre 2009. Gli analisti, sulla base dei valori che sono poi stati corretti, si attendevano un rialzo del 2,2% a 320mila unita’. Su base annua, a marzo, le vendite sono aumentate del 7,5% con un aumento dei prezzi medi su base tendenziale del 6,3%.

Non che ci sorprenda più di tanto visto l’esperienza con le statistiche americane ma la revisione al rialzo del dato del mese precedente di oltre il 12 % testimonia una volta di più dell’inaffidabilità a breve termine di dati che servono solo per esaltare la schizzofrenia dei mercati finanziari che come un gregge seguono un’illusione.

L’inventario di case nuove pronte per la vendita è sceso ad un minimo record per questa depressione che combinato con i dati relativi all’avvio di nuovi contieri e ai permessi di costruzione che sono scesi negli ultimi mesi costituisce a differenza di quello che credono in molti un dato positivo che fa ben sperare per i prossimi mesi in una stabilizzazione del mercato ma non certo in una ripresa sostenuta.

Se si raffronta il numero di vendite mensili di marzo raggiunto al picco del 2005 ( 127.000) con le attuali 32.000 possiamo notare come il crollo abbia ormai raggiunto un livello tale che una stabilizzazione e il minimo in fatto di vendite si può ritenere ragionevolmente raggiunto.

I prezzi reali ovvero quelli depurati dall’inflazione e i prezzi in relazione al costo degli affitti sono ritornati ai valori di inizio secolo ovvero 12/14 anni fa.

Fonte: icebergfinanza.finanza.com