Il Cdm ci sara’ domani ma arrivano gia’ le richieste dei partiti al premier Mario Monti che si appresta a mettere mano alla spending review. Operazione che ha l’obiettivo di evitare l’aumento dell’Iva, innanzitutto. E poi reperire fondi per qualche misura di crescita. Sempre tenendo fermo l’obiettivo del pareggio di bilancio. E dai partiti arrivano suggerimenti, proposte e ciascuno pianta i suoi paletti. Persino la Bce che ha fatto sapere di guardare con attenzione alla spendig review ‘consigliando’ l’accorpamento delle province come misura di contenimento della spesa.

Per il Pd non sarebbero accettabili ulteriori tagli al comparto scuola. “Sono sicuro che Giarda pensa di entrare con il cacciavite in questi meccanismi perche’ usare la mazza non va bene”, dice Pier Luigi Bersani. Per il Pdl sono le forze dell’ordine a dover essere esentate dai tagli. “Chi vuole meno carabinieri e meno polizia sara’ bocciato senza esitazioni. Ho avvertito Giarda da tempo”, dice Maurizio Gasparri. E poi, basta . Questo lo slogan del Pdl nella campagna per le amministrative. “Il Paese non puo’ sopportare ulteriori tassazioni”, ribadisce Angelino Alfano. E ancora Antonio Di Pietro che rilancia l’eliminazione delle province sulla scia della Bce.

Prima ancora della riunione di domani, Monti ha avuto gia’ un ‘assaggio’ del dibattito dei prossimo giorni. Tuttavia, il premier incassa anche oggi conferme di sostegno dai partiti. Da Bersani, innanzitutto, dopo che nei giorni scorsi alcune indiscrezioni davano il Pd in fuga per le elezioni a ottobre. “Non possiamo in questi mesi destabilizzare perche’ la crisi e’ ancora li’. Monti ha credibilita’ sufficiente per tenere il nostro paese lontano dal baratro. Io non intendo vincere sulla macerie del mio Paese” sottolinea il leader del Pd.

Se i suggerimenti a Monti sono disparati sembra ci sia un filo che accumuna non solo Pdl e Pd, ma anche l’Idv. La richiesta al premier di mettere mano ad un accordo Italia-Svizzera per tassare i patrimoni ‘nascosti’ in Svizzera. Misura gia’ adottata da Gb e Germania, ora anche dall’Austria.

In campagna elettorale in Sicilia, Angelino Alfano torna a chiedere lo stop a ulteriori tasse. “Noi ribadiamo la nostra proposta: occorre una ricetta fatta di meno tasse, meno spese e meno debiti. Il Paese non puo’ sopportare ulteriori tassazioni”. E quindi chiede una ‘moratoria’ per quegli imprenditori che sono creditori nei confronti dello Stato: “Proporremo che se lo Stato non paga gli imprenditori, questi non paghino le tasse fino all’ammontare del credito vantato nei confronti dello Stato”.

Non arriva allo sciopero fiscale a cui inneggia la Lega, ma anche il Pdl si mette in prima linea sulla battaglia anti-tasse. Mentre il Pd si attesta su tutt’altra linea puntando piuttosto sulla battaglia contro l’evasione fiscale e rilancia la tassazione delle finanziarie. “Vogliamo farla una tassa sulle finanziarie perche’ la finanza paghi parte di quello che ha fatto e non ricada tutto sulle spalle del debito pubblico?”. Quindi lo sciopero fiscale della Lega. Per Bersani, “il problema e’ che qui c’e’ troppa gente che gia’ lo fa. E’ questo il nostro problema: il peso viene lasciato addosso sempre ai soliti noti”.

Per il segretario del Pd, al contrario, “bisogna continuare a intensificare la lotta all’evasione. Noi abbiamo una sperequazione rispetto all’Europa cha fa paura”. E poi, occorre “riequilibrare il carico fiscale e per farlo”, serve una tassazione sulle transazioni finanziarie.O anche sui grandi patrimoni . Questa, ricorda Bersani, era stata la proposta del Pd per un’Imu piu’ leggera per i cittadini. “Noi abbiamo fatto quella proposta, Maroni era li’ ” ma non l’ha sostenuta “e ora si lamenta”.

“Noi non abbiamo bisogno di far cadere il governo e votare ad ottobre. Nessuno puo’ prendersi ragionevolmente la responsabilita’ di far cadere il governo. E’ un complotto che non esiste, anche se qualche velina e’ stata messa in giro…”. Massimo D’Alema torna a smentire cosi’ a L’Unita’ le indicrezioni su un Pd pronto al voto ad ottobre.

E la fa anche Bersani: “Io non intendo vincere sulla macerie del mio Paese e cosi’ come tre anni fa’ dicevo che” il governo ci stava “raccontando un sacco di balle” sulla crisi che non c’era, ora “dico che in questo mesi non possiamo permetterci di destabilizzare. Piuttosto in questi mesi costruiamo l’alternativa per la primavera prossima”, per le politiche del 2013. Tuttavia, il vicesegretario del Pd, Enrico Letta spiega che una tentazione per il voto anticipato c’e’ stata: “Che ci sia stata una tentazione diffusa nel sistema e’ indubitabile altrimenti non ci sarebbe stato l’intervento netto del Capo dello Stato”.

Umberto Bossi a un incontro elettorale a Mira, vicina Venezia, ribatte a Bersani: il segretario del Pd non vuol vincere sulla macerie del Paese? “Non e’ cosi facile vincere…”, ribatte il Senatur. Bersani, aggiunge, “non vuole andare alle elezioni, perche’ gli fa comodo stare qui a tenere in piedi il suo amico Monti, che sara’ un pessimo primo ministro, ma per Bersani meglio che lui che Berlusconi”.

 

Fonte: adnkronos.com