Diverse autorità locali californiane potrebbero intervenire in soccorso delle famiglie che si trovano a pagare per un importo superiore rispetto a quello che, dopo lo scoppio della , è il valore effettivo della propria abitazione…Lo fa sapere il , che spiega come tali autorità potrebbero fare ricorso al proprio diritto di espropriazione per pubblica utilità. Di consueto, ciò significa prendere possesso di beni o terreni da usare per il bene della cittadinanza, pagando un compenso ai proprietari. Al contrario, in questo caso potrebbero acquistare i mutui “underwater” (vale a dire proprio quelli che valgono più della casa stessa) dagli investitori, per poi ridurne l’importo fino a raggiungere quello che equivale all’effettivo valore di mercato. In seguito, rivenderebbero il mutuo, alle nuove condizioni, ad altri investitori. A discutere su tale opzione sono la Contea di San Bernardino e due delle sue città più importanti, Ontario e Fontana.
Alcuni investitori che attualmente sono in possesso di tali prestiti si sono già espressi con parole fortemente contrarie: una manovra simile, a loro parere, si rivelerà controproducente perché porterà ad un innalzamento dei costi legati ai prestiti e impatterà ancora di più sulle valutazioni delle case. Ma Greg Devereaux, alla guida della contea di San Bernardino, è di diverso parere. Pur precisando che non è stata ancora raggiunta alcuna decisione ufficiale, ritiene che «sarebbe irresponsabile, viste le dimensioni del problema nel nostro territorio, quantomeno non esplorare» l’ipotesi. A San Bernardino, dove in certe zone la disoccupazione arriva al 30%, sono “underwater” più di due mutui su cinque.

 

Fonte: valori.it