Oltre 10 miliardi di euro di sconti fiscali per la casa subiranno tagli dalla manovra economica. Le nuove misure colpiranno tutti: chi possiede l’immobile in cui abita, chi lo dà in affitto, chi esegue lavori di ristrutturazione, chi stipula contratti di locazione come inquilino.
I tagli previsti nella clausola di salvaguardia della stessa manovra incideranno su detrazioni e deduzioni (cioè agevolazioni che consentono di ridurre la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte) ed arriveranno in due tranches:

nel 2013 gli sconti fiscali saranno ridotti del 5% (per un gettito di circa 500 milioni di euro);
nel 2014 le agevolazioni saranno ridotte del 20% (per un amontare di 2 miliardi di euro).

L’Irpef sulla prima casa era stata abolita 10 anni fa, con l’introduzione della deduzione integrale della rendita catastale dalla . Con le nuove norme, la rendita catastale dovrà essere sommata al reddito imponibile ai fini Irpef. In pratica, nel 2013 chi possiede una casa pagherà il 5% della rendita catastale dell’immobile; poi, nel 2014, le tasse aumenteranno per un importo pari al 20% della stessa rendita dell’unità abitativa e delle relative pertinenze. Poiché la rendita catastale è una tariffa d’estimo per gli immobili – in sostanza, è una valutazione stabilita in base al numero dei vani, al luogo in cui sorge l’immobile, ai suoi pregi costruttivi, ecc. – si prevedono differenze di esborsi, anche a livello regionale: infatti, alcune città come Milano hanno in programma aumenti degli estimi catastali.

I proprietari di , oltre al ritorno dell’Irpef, subiranno tagli alle agevolazioni, a cominciare da quelli concessi per l’acquisto. Sarà ridotta la per gli interessi passivi pagati sui mutui prima casa (19% su un tetto massimo di spesa di 4.000 euro annui) e verrà limitata pure la per le provvigioni pagate ai per comprare l’abitazione principale (19% su un importo massimo di 1.000 euro annui).

Esempi sul ritorno dell’Irpef nel 2014, nell’ipotesi di una rendita catastale di 1.000 euro:

chi ha un reddito lordo di 25.000 euro annui dal 2014 pagherà l’Irpef prima casa sul 20% della rendita catastale, cioè 54 euro in più;
per chi guadagna 50.000 euro lordi all’anno, l’Irpef prima casa comporterà un costo aggiuntivo di 76 euro;
per chi ha un reddito annuo lordo di 70.000 euro, le tasse aumenteranno di 82 euro, sempre nell’ipotesi di una rendita catastale di 1.000 euro;
chi ha un reddito di 100.000 euro lordi all’anno dal 2014 pagherà 86 euro di Irpef sulla prima casa.

Fonte: dossier.net