L’Osservatorio Urbanistico è un contenitore logico, un insieme di strumenti e procedure, che consentono il monitoraggio della pianificazione provinciale. Gli strumenti al servizio dell’Osservatorio sono di tipologia amministrativa ed altri di tipologia geografico digitale ovvero aderenti ai temi di geomatica
Con le tipologie geografiche digitali e con tutti i costrutti di interrogazione, sfruttando appieno tutte le scienze della geomatica, si compongono e descrivono i Mosaici quali unità costituenti dell’Osservatorio Urbanistico.Generalità

I Mosaici sono i contenitori fisici nei quali sono raccolte le informazioni cartografiche ed informative del patrimonio costituito dagli strumenti urbanistici. In particolare dall’insieme informatizzato dei PRG, delle Varianti significative, dai PSC e si inserisce nell’ambito dell’elaborazione del PTCP2010 ed in relazione alla esigenze di fornire strumenti utili alla formazione di bilanci a supporto delle azioni di , che sia la Provincia che i devono attuare a supporto dell’elaborazione dei rispettivi Piani e Progetti. L’Osservatorio Urbanistico deve essere in grado di mettersi in rapporto con più flussi informativi in modo da esaltare la funzione di connessione fra: uso del suolo e strategie di assetto e sviluppo del territorio.

Scopo

Sulla forte spinta esercitata dalla nascente Variante al PTCP2010 si è deciso di attuare un significativo aggiornamento dello strumento esistente Mosaico dei PRG con l’informatizzazione delle Varianti più significative approvate successivamente allo strumento principale di governo del territorio, il PRG. Questo nuovo prodotto digitale, mosaico, che ne deriva lo abbiamo denominato Zonizzazione Urbanistica, tecnicamente (S.I.T.) ZonUrb2007.
Il Mosaico in oggetto ha la caratteristica di acquisire gli elaborati cartografici originali realizzati dai nostri Comuni ed interpretarli in una chiave uniforme a livello provinciale, attraverso la cosiddetta Legenda Unificata provinciale, quindi in una regionale per una loro confrontabilità a scala vasta. Inoltre è una nuova e sentita necessità quella di alimentare lo strumento con dati di dimensionamento e grado di attuazione al fine di rendere il Mosaico più aderente al mutamento urbanistico del nostro territorio.
Il naturale sviluppo a questo strumento è costituito dal : Mosaico dei PSC.

La Sintesi dei PRG

La Regione Emilia-Romagna è da tempo impegnata nella realizzazione dell’Osservatorio Urbanistico Regionale. I dati implementati in questo osservatorio di area vasta sono quelli dei singoli osservatori provinciali rivisitati secondo una legenda di sintesi regionale documentata nel progetto MOKA:

Modello concettuale e fisico del Data Base “Sintesi dei PRG” – Agosto 2004

Per la gestione e personalizzazione di query e report, la Regione Emilia-Romagna ha prodotto una ‘estensione’ di ArcView : MOKAPRG.
I Mosaici della Provincia di Reggio Emilia sono da sempre rispondenti alle direttive e modelli della Regione E-R tanto da alimentare naturalmente la Sintesi dei PRG.

Estensione territoriale e temporale

Il Mosaico delle principali Varianti urbanistiche (Zonurb2007) prende forma nel 2007 in forte supporto al nascente PTCP2010 raccogliendo l’attività svolta sino ad allora dall’Osservatorio 2000, prodotto poi dismesso. Ha ampliato la sua struttura , rispetto al Mosaico dei PRG, aggiungendo le info di Carico Urbanistico e Stato di Attuazione, avendo un modello dati pienamente allineato con ciò che la Regione E-R ha via via disciplinato nel corso degli anni. Questo Mosaico ha assorbito il precedente e lo ha completato potendo cosi garantire la copertura completa provinciale per un totale di 113 strumenti urbanistici (tra adottati e approvati) (dato di febbraio2008). Non sono stati aggiornati quei Comuni che già nel 2007 avevano un PSC in stato di Adozione/Approvazione (come da immagine allegata). Così come il Mosaico dei PRG anche questo prodotto è consultabile in web attraverso il progetto realizzato dalla UO SIT denominato “Cartografia in Rete” , ad oggi discriminato in accesso ai soli alcuni tecnici del Servizio.

Georeferenziazione e Sistema di Riferimento

Il progetto, dal punto di vista degli elementi geometrici che rappresentano i piani, risulta confrontabile con la CTR5*-RG per quanto riguarda i primi strumenti mentre dal 2010 col geoRaster prodotto del DBTR.
L’accuratezza dei bordi rispetto alla fonte cartografica al fine dell’elaborazione vettoriale delle informazioni si è teso a non avere scostamenti maggiori in valore assoluto 0,4 mm alla scala 1:5000 (2 m);
Il Sistema di Riferimento utilizzato è il Gauss-Boaga nel fuso 32 Ovest.
Risulta delicato nella materializzazione dei limiti comunali che, in alcuni casi, si sono rivelati differenti tra ciò che indicato nella carta di base, quanto utilizzato e descritto da , ovviamente dal Catasto ed infine nello strumento urbanistico comunale.

Gestione

La gestione dell’Osservatorio Urbanistico viene effettuata in ambiente GIS. Nel progetto realizzato col software a governo dello strumento è possibile analizzare sia gli strumenti dei singoli Comuni che l’intero mosaico in unico tematismo che rappresenta l’obiettivo principe per l’analisi.
Le elaborazioni conseguenti sono le classiche di uno strumento GIS, interrogazioni, overlay mirati o generalizzati, report e analisi a livello provinciale e comprensoriale, depositati in apposita sezione, programmabili periodicamente, per cicli di aggiornamento o in occasione di studi specifici, diagrammi e stampe.
Nel sistema è previsto la gestione in link interattivo del testo normativo e di immagini, dove è stato possibile acquisirlo (seppur col passare del tempo è stato possibile sempre in minor quantità).
Tecnicamente s’intendono implementare tasti funzione che assolvano alle singole funzioni.
Alcuni possibili calcoli da potersi effettuare sul Mosaico sono attuabili sia direttamente in ambiente GIS ma anche attraverso specifici MDB d’interrogazione chiamati: MOSAICO e ZONCD. Queste le query:

Aree residenziali
Aree produttive
Aree per servizi pubblici
Aree destinate a espansione residenziale
Aree destinate a espansione produttiva
Centri storici
Industriali
Insediamenti produttivi industriali artigianali esistenti / di completamento e riqualificazione
Insediamenti produttivi industriali artigianali di espansione
Terziario
Insediamenti terziario/commerciale esistenti / di completamento e riqualificazione
Insediamenti terziario/commerciale di espansione
Turistico – ricreativo
Insediamenti turistico – ricettivi esistenti / di completamento e riqualificazione
Insediamenti turistico – ricettivi di espansione
Aree agricole
Boschi
Corsi d’acqua
Pertinenza degli edifici
Viabilità
Grandi strutture di servizio
Grandi parchi urbani e territoriali

Altro strumento di non trascurabile utilità è costituito dal MOKAPRG nato appositamente, su sviluppo della Regione E-R, per interrogare la SintesiPRG e effettuare calcoli sul carico urbanistico.
A supporto del Mosaico delle principali Varianti urbanistiche è stato creato (sempre dal S.I.T.) un apposito progetto telematico Zonurb-NET per consentire l’aggiornamento in remoto (Comuni) dei valori di Carico urbanistico e Stato attuazione

Modello Concettuale

Il Mosaico si presenta come rappresentazione “unificata” su base provinciale, con legenda di sintesi LU, per aree territoriali omogenee e per codifica interprovinciale.
L’unità costituente del Mosaico è lo stato urbanistico del Comune : PRG e/o Varianti significative. Queste ultime sono gli strumenti urbanistici ritenuti importanti dai tecnici della Provincia in funzione dei contenuti ma anche dalla copertura territoriale. Spesso si sono ignorate varianti per informatizzarne successive in grado di descrivere meglio le scelte di quel Comune.
E’ stato assunto come riferimento: Modello concettuale e fisico del Data Base “Sintesi dei PRG” – Agosto 2004
Il prodotto digitale si presenta per temi areali, lineari, puntuali sia per strumenti comunali disaggregati, sia aggregati in un unico tematismo di mosaico, completati informativamente con tutti i DB interpretativi, le NTA e le immagini.
Il suo impianto distingue librerie di testi e geometrie, in un sistema in grado di mantenere un aggiornamento continuo e che, attraverso la comunicazione con gli utenti, ne garantisce il perfezionamento. La struttura dati prevede la differenziazione dei 45 comuni che conservano la loro storia urbanistica, man mano che si forma, visibili singolarmente o accorpati.
Successivamente lo sviluppo conoscitivo viene “immagazzinato” nelle librerie. Gli strumenti urbanistici organizzati devono dare certi tipi di risposte quantitative con verifiche topologiche con altri archivi e qualitative, come funzioni di controllo della coerenza legislativa. Il reporting programmato (all’approvazione di nuovi Varianti) o occasionalmente (per urgenze o contingenze) o periodico (tramite ciclo di aggiornamento) è decisivo per tempo e qualità dell’intervento.
Il processo per aggiornare quindi alimentare il Mosaico, prevede una fase di acquisizione numerica delle informazioni dello strumento urbanistico. Questa operazione consiste nell’informatizzare le grafie originali, senza apportare modifiche dovute ad interpretazioni, quindi senza perdere alcuna informazione di legenda.
Lo strumento viene a essere costituito dalla zonizzazione di piano, vincoli, rispetti, comparti e tutte quelle situazioni geometriche oggetto di attenzione normativa.
Contestualmente occorre reperire i testi normativi e eventuali immagini che “vestano” ulteriormente i Piani. La normativa deve essere scremata di quegli articoli non direttamente interessati dagli oggetti territoriali informatizzati.
Emerge chiara la necessità di consolidare il rapporto col Comune in modo da agevolare il reperimento delle informazioni magari stabilendolo proprio in fase di Conferenza di Pianificazione.
Tecnicamente l’inserimento di uno strumento urbanistico consta nell’acquisizione di file e/o ridisegno dello stesso nelle tavole di extra-urbano e di urbano su supporto CTR5*-RG / geoRaster del DBTR.
Questo è preventivamente analizzato da un tecnico attento alle problematiche urbanistiche al quale è assegnata la fase di ‘smontaggio’, ovvero analizzare tutte le aree, linee e punti per tipologia/legenda e, mediante l’utilizzo di colori e/o codici, associare alla codifica originale, una codifica interpretativa semplificata, quindi quella di sintesi provinciale, la Legenda Unificata – LU , oltre le informazioni relazionate agli Indici descritti in Normativa.
Si è pensato, anche su richiesta della Regione, d’informatizzare le tavole della Viabilità del piano, ma l’impossibilità di reperirle per tutti i Comuni e la scarsa utilità effettiva, ci ha consigliato di soprassedere.

Acquisizione strumento da supporto informatizzato – Questo sistema non ha dato generalmente i frutti sperati in quanto spesso ci si trova di fronte a disegni anziché prodotti GIS, quindi con problemi topologici.
Seconda riflessione sulla georeferenziazione delle tavole su basi catastali o in forma di tavole disegno, che comportano una ri-georeferenziazione o ridisegno parziale.
Inoltre si riscontra l’assoluta assenza di una qualsiasi forma di metadato.
Questa e’ comunque la situazione operativa migliore perché consente di accelerare l’operazione di smontaggio piano e di disegno entità.

Acquisizione strumento da supporto cartaceo – Questo sistema ha costi di tempo e denaro più alti ed è la classica situazione incontrata con i PRG più datati.
Si procede con l’operazione di smontaggio piano mediante il ridisegno colorato delle entità geometriche su base CTR5*-RG / geoRaster del DBTR stampata su carta da lucido.
Le operazioni successive sono la  scansione e la vettorializzazione (a video mediante software di disegno) della tavole prodotte. Usando un CAD si articola il piano per layer corrispondenti alla codifica provinciale degli “oggetti” di piano, quindi si usano comandi per inserimento delle sole entità grafiche di: polyline, line e point.

Collaudo grafico – Per stampe di dettaglio si sovrappongono le tavole ri-prodotte (su base CTR5*-RG / geoRaster del DBTR) con le informazioni delle tavole originali di piano. In seguito si procede ad una verifica topologica tra le singole aree e con i confini comunali.

Compilazione DB – Operazioni di compilazione delle tabelle di:
• legenda dello strumento urbanistico in analisi con codici originali di piano, relative descrizioni ed articoli normativi
• caricamento dati di Carico Urbanistico mediante lettura attenta delle normative
• associazione codici originali di piano e codici di sintesi provinciale CODPRG/LU; consultare le NTA più aggiornate (ultima variante normativa) e controllare la tabella C nella descrizione CodPRG (eventuali aggiunte, soppressioni o modifiche) e successivamente gli accoppiamenti alla LU nella tabella T
• scrittura o stralcio da file degli articoli dei testi normativi direttamente interessati dalle entità geometriche informatizzate, recuperata dal formato originale e smembrata in file testo con interlinea (txt) Arial 10

Stato di attuazione piani – Altro elemento di novità è costituito dallo Stato di Attuazione (STAAT), compilato per interpretazione video delle ortofoto disponibili al momento del popolamento della bd. Per le zone facenti parte dei comparti si può indicare lo stato di attuazione direttamente nell’area geometrica rendendo ininfluente l’informazione analoga (staat_co) della tabella del carico comparti (CARCO); altrimenti si ribalta l’importanza delle info in descrizione assegnando il valore di carico “9” (staat). Dalle NTA individuare zone generatrici di carico e compilarne le tabelle (CAR e CARCO) utili successivamente in fase di operazioni di sintesi (MOKA).
Le stesse info vanno mantenute aggiornate per cui si può ipotizzare che il reperimento delle informazioni possa avvenire, periodicamente, secondo due modalità:
• individuazione grafica delle aree del Mosaico interessate, numerarle e corredarle di una scheda (file excel) di Censimento con il corrispondente elenco numerico a cui assegnare una serie di valori da implementare nel nostro sistema, quindi inviarle ai Comuni per la compilazione
• caricamento telematico dei dati direttamente dagli Uffici Tecnici comunali magari utilizzando le funzionalità di Cartografia in Rete: progetto ZonUrb-NET

Note

Si soprassiede nel descrivere il dettaglio del Modello Fisico in quanto informazioni troppo di dettaglio rispetto ad un contesto descrittivo qual’è questa pagina web (alleghiamo schema Relazioni). Inoltre abbiamo più volte indicato il documento regionale quale riferimento generale.

Precisiamo che abbiamo prodotti strati digitali in struttura vettoriale ed in formato Esri shape file con tabelle dbf complementari.

Si rimanda agli allegati (lato destro della pagina) per completare le descrizioni.

Fonte: provincia.re.it