I prezzi delle case sono scesi, ma devono farlo molto di più se l’offerta di chi vende vuole incontrare la domanda di chi compra, ormai soffocata dalla crisi e dalla stretta del credito.
Obiettivamente i mutui dovrebbero essere, in teoria, più bassi, ma i rincari delle anche, cioè lo spread, che devono compensare il rischio- Pese, non sono mai stati così alti.
Senza contare che, in via generale, gli non prestano soldi volentieri, a meno di garanzie che poche persone si possono permettere.
Le percentuali di ribasso nelle principali piazze sono: Milano -2,2 per cento; Roma – 2,5 per cento; Torino – 5,5 per cento; Napoli – 4,9 per cento; Italia – 3,3 per cento e, onestamente, non ci vuole un genio per capire che per riaccendere l’interesse dei compratori serve, quanto meno, un calo a doppia cifra.
In verità, alla media statistica sfugge la concretezza di alcuni casi reali: in molte trattative, infatti, si sta verificando un ribasso sui prezzi iniziali che supera il 10 per cento.
Il problema non è solo dei prezzi troppo alti delle case, dei mutui troppo cari o delle , ma anche del poco lavoro, dello stipendio basso o della cassa integrazione.
Oggi giorno le coppie che vogliono vivere sotto lo stesso tetto, prendere casa, ma in affitto, anche se le spese da sopportare sono alte, e forse solo uno dei due lavora, perchè ormai sono rare le persone che si possono permettere di comprare una casa, anche piccola.

 

Fonte: cervelliamo.blogspot.it