Secondo le stime dell’aire (l’albo degli italiani residenti all’estero) sono circa 4000 (ma in realtà sarebbero il doppio) gli italiani che hanno deciso di fare dell’esotica thailandia la loro seconda patria. complice il costo della vita notevolmente più basso, il clima gradevole e buon sistema sanitario, ma anche un che offre buone occasioni a prezzi contenutiA scegliere la thailandia sono tanto i milionari – è infatti uno dei paesi dell’area asia-pacifico che ha registrato il maggior aumento di paperoni residenti (+9,3%)- quanto le persone con un budget limitato. Con mille euro al mese, si può vivere bene se si calcola che vita costa in media un terzo meno che in italia

Per quanto riguarda il mercato , i prezzi, tanto delle locazioni quanto degli alloggi, sono molto più ragionevoli. Affittare un’intera villa nella periferia  di bangkok costa infatti circa 500 euro al mese. per chi invece è interessato a comprare, un appartamento medio-piccolo costa circa 50-1000 mila euro. In città turistiche come pattaya o phuket si spende circa 150-200 mila euro per una villa con giardino

A spegnere i sogni dei compratori spesso sono però i vincoli burocratici. l’acquisto avviene con tre modalità principali: free hold, thai company e lease hold. nel primo caso, l’appartamento viene intestato al proprietario, ma per legge in un condominio nuovo solo il 49% degli appartamenti sono “free”.  con questa modalità, inoltre, i costi delle imposte di registro sono più alti e si può comprare solo attraverso un conto corrente di una banca locale che certifichi, inoltre, la provenienza del denaro
Con il thai company è necessario intestare la casa a una società thailandese (in modo da poter possedere anche la terra). Con il lease hold ciò che si acquista è la concessione della proprietà per 90 anni e non si può passare agli eredi

 

Fonte: idealista.it