I prezzi immobiliari hanno superato il picco precedente la crisi. Analisi settimanale sul mercato immobiliare di RICS
Il recente movimento al ribasso dell’inflazione non è stato sufficiente a stimolare l’intervento da parte della della Nuova Zelanda (RBNZ), che ha deciso di mantenere i tassi invariati al 2,5% la scorsa settimana. Il dato CPI del terzo trimestre – che ha mostrato un calo della crescita annua dei prezzi allo 0,8%, vale a dire al di sotto del livello target della RBNZ pari all’1%-3% – ha sorpreso, portando l’inflazione al ribasso a un minimo circa di 12 anni. L’ rimane debole mentre l’economia del paese è un po’ più bilanciata. Questa la dichiarazione che emerge dall’incontro della RBNZ di ottobre. Il pil continua a crescere moderatamente e l’attività immobiliare sta crescendo.La crescita dell’attività immobiliare non sorprende, perché gran parte degli indicatori del mercato immobiliare sono saliti negli ultimi mesi. Sia le transazioni, sia i prezzi sono aumentati di recente e il tempo necessario per vendere un immobile è sceso di circa un terzo. Secondo i dati del REINZ (Istituto Immobiliare della Nuova Zelanda) i volumi nazionali di vendita hanno segnato +8% rispetto all’anno precedente a settembre, salendo a quota 5.653. La carenza di scorte sta costringendo gli acquirenti a prendere una decisione più velocemente e questo si riflette nell’aumento delle vendite e nel calo del numero di giorni necessari in media per vendere un immobile. Sta esercitando inoltre una pressione al rialzo sui prezzi. L’indice dei prezzi delle case REINZ ha mostrato un incremento del 5% nell’anno a settembre, ma è rallentato rispetto allo scorso mese, quando la crescita annua si aggirava intorno al 6%. A livello nazionale i prezzi attuali hanno superato il loro picco pre-crisi di circa il 2%.

La ricostruzione nella regione di continua a guidare la costruzione delle . I permessi delle abitazioni – che saranno diffusi mercoledì 31 ottobre – sono aumentati in modo sostenuto dall’inizio del 2011 e in agosto di quest’anno hanno toccato il livello più elevato da giugno 2010 (1.406). I permessi a sono stati i maggiori contributori, segnando il 26% del totale nazionale. Con l’aumento dei livelli delle costruzioni residenziali che hanno generato un’offerta maggiore di case sul mercato, i prezzi dovrebbero stabilizzarsi gradualmente nel corso dei prossimi mesi.

 

Fonte: fondionline.it