Il salone immobiliare del Mediterraneo promosso dalla FIMAA provinciale, l’associazione degli del Sistema Confcommercio,  è stato presentato il 16 novembre presso la sede della Confcommercio di Catania SIMMED, e organizzato da Expò Mediterraneo Confcommercio. Opportunità nel settore immobiliare per tutti gli operatori che gravitano nel settore: Agenzie Immobiliari, Banche, Assicurazioni, Produttori di materiali e componenti per l’edilizia innovativi, Studi di Progettazione, Editori di riviste specializzate, Portali immobiliari, Società di Software, ed aperto ad investitori e clienti pubblici e privati che vogliono comprare o vendere il proprio immobile.L’evento, che nasce dalla volontà di trovare soluzioni alternative per risvegliare il mercato delle compravendite, si svolgerà il 22, 23 e 24 febbraio 2013 al Centro fieristico Le Ciminiere di Catania, è stato illustrato dal presidente provinciale della FIMAA Nino Nicolosi, dagli ideatori del salone Angelo Nicolosi e Giovanni Coco entrambi consiglierei della FIMAA e dal coordinatore dell’ Expò Mediterraneo Giuseppe Rapisarda. “E’evidente che il comparto degli immobili in generale è in grave sofferenza -. ha detto il presidente Nino Nicolosi – Per rimettere il mattone al centro dell’economia anche l’ deve rivedere il suo ruolo, così la figura del mediatore non si limita più alla compravendita ma diventa veicolo di servizi per il cliente dando consulenza fiscale, consigliando figure professionali e prodotti innovativi, producendo perizie, e planimetrie,ecc. In un momento di grande crisi per il mattone vogliamo reagire rendendo il settore immobiliare più innovativo: ristrutturare, razionalizzare i consumi, adottare le innovazioni per la dispersione termica o rinnovare una casa utilizzando la bioedilizia possono essere valide alternative alla costruzione ex novo per il rilancio delle compravendite immobiliari e gli investimenti nel mattone”.

Per le imprese edili, così come anche comunicato dall’ A.N.C.E , si verifica una negatività sia nel settore pubblico che nel settore privato. Per il settore pubblico si registra un – 80 % di progetti cantierabili, mentre per le opere già appaltate grande sofferenza finanziaria delle imprese per il mancato pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni degli stati di avanzamento. Per il settore privato i cantieri che propongono soluzioni abitative dispongono di un invenduto pari al 75% e spesso in questa percentuale vi sono compresi immobili in pronta consegna. Le stime dell’O.M.I. (Osservatorio del Mercato immobiliare) parlano di un – 2 % di atti pubblici stipulati nel 2011. “Questo dato – commenta ancora Nino Nicolosi – è opinabile in quanto gli atti pubblici rappresentano l’atto finale di una compravendita che scaturisce da accordi fissati almeno 8 mesi prima, fatto che determina savrapposizioni di dati con conseguente dubbio valutativo.

Mentre il rilevamento dei dati effettuato dalla FIMAA Catania intervistando 110 agenti immobiliari associati ci porta a dei dati più reali per questo 2012 che volge al termine. Si rileva un calo pari al 40% di compravendite concluse con i prezzi mediamente più bassi del 20% in riferimento ai prezzi ottenuti nell’anno precedente. La stessa indagine per le locazioni ha portato i seguenti risultati. Per le locazioni degli immobili ad uso abitativo, anche nelle zone centrali, si è verificato un calo pari al 30% di transazioni, mentre per gli uffici un meno 40% e per le botteghe commerciali un meno 35%. Mentre sugli estagli locativi si è verificata una riduzione del 15% per l’uso abitativo, del 25% per uso ufficio e del 30% per le botteghe commerciali.

Da una altra indagine effettuata dalla FIMAA a Catania città con l’aiuto dei corsisti universitari si è riscontrato che dove l’amministrazione comunale è più carente per pulizia, manutenzione dei marciapiedi e dell’ aiuole o per fornitura di scarsa illuminazione, la percentuale del non locato sale al 40%. Questi dati, che non lasciano dubbi interpretativi, spingono il comparto del terziario e dei servizi a confrontarsi con tutti gli attori che a vario titolo operano nel settore immobiliare per verificare e scoprire possibili nuove opportunità e introdurre mezzi innovativi per propiziarle. Ecco il perché di SIMMED in una città come Catania, le potenzialità per rappresentare il laboratorio ideale per la ripresa del settore in Italia”.

Fonte: cataniaoggi.com