Dopo essere stato approvato dalla Camera, ora anche la Commissione Giustizia del Senato ha approvato il progetto di legge della riforma del Condominio. Per entrare in vigore bisognerà attendere sei mesi dalla pubblicazione sulla .Tra le principali novità, si nota che la nomina della figura dell’ diventa obbligatoria se presenti più di otto condomini in uno stabile. Se richiesto dell’assemblea, egli, dovrà stipulare una professionale. Pena la revoca, dovrà essere in possesso di requisiti morali quali l’assenza di precedenti reati contro il patrimonio, non deve essere stato sottoposto a misure di prevenzione e non deve risultare protestato. Inoltre il titolo di studio minimo richiesto per svolgere questa attività sarà il diploma di scuola media di secondo grado e l’attestazione di partecipazione a corsi di formazione e professionale.

Sarà possibile possedere, da parte del singolo condomino, impianti di ricezione radiotelevisiva individuali.

Riguardo l’avviso di convocazione dell’assemblea, potrà avvenire tramite invio per raccomandata, PEC, fax o consegna a mano. Vi è la possibilità di nomina un consiglio di condominio con 3 membri se l’edificio presenta più di 11 unità immobiliari.

Obbligo di un apposito conto corrente intestato al condominio in cui dovranno transitare tutti i flussi finanziari del condominio, sia in entrata che in uscita.

Vi sarà, da parte del condomino, la possibilità di rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento. Se dal suo distacco deriveranno problemi nel funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini, egli rimane tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria, alla conservazione e messa a norma dell’impianto.

Possibilità di installare impianti di energia da fonti rinnovabili ad uso esclusivo su lastrici  tetti comuni senza autorizzazione da parte dell’assemblea, ma solo con un’attività di controllo.

Riguardo gli animali domestici, i regolamenti di condominio non potranno vietarne il possesso e la detenzione.

Fonte: ilmoderatore.it