Che l’imu fosse di fatto una patrimoniale lo avevamo annunciato da sempre, che la seconda rata, soprattutto per gli immobili non prima casa, diventerà una “batosta”, sotto le festività natalizie, era già nei calcoli della prima rata, ma c’è uno spiraglio?
I maggiori analisti e le più diffuse testate giornalistiche annunciano per dicembre, seconda scadenza del pagamento IMU, rincari del 200% della tariffa rispetto all’ICI e di circa del 100% rispetto alla prima rata IMU di quest’anno. Il Comune di Pesaro del resto dall’operazione IMU guadagnerà circa 5 milioni di € in più rispetto al gettito ICI, ed è per questo che da gennaio di quest’anno insisto in Commissione Bilancio sul diminuire tutta la quota IMU sugli immobili non prima casa, ma il Comune ha preferito farlo solo parzialmente su quegli immobili per le attività economiche produttive considerati strumentali e non come immobiliare. Vorrei però fare un appello ai cittadini pesaresi proprietari di appartamenti dati in affitto a canoni non esagerati. Chi optasse ad un concordato mediato dagli uffici comunali, l’IMU da calcolare sarebbe quello della prima casa, ovvero del 4 per mille, o di un’aliquota agevolata quindi anche se avesse pagato l’IMU SECONDA CASA, la seconda rata verrebbe ricalcolata.

Stessa cosa per gli immobili vincolati dalla sovraintendenza ai beni artistici e architettonici, in questo caso l’agevolazione applicabile, prevista dalla recente normativa, sarà di una riduzione del 50% sull’imposta della seconda casa, ed anche in questo caso l’importo da versare verrà ricalcolato in base a quanto versato con la prima rata. Credo che questi due provvedimenti potrebbero far sorridere qualche pesarese in più rispetto alla moltitudine che trascorrerà un Natale un po’ più povero, e un po’ più triste, dopo tutti i rincari di questo ; del resto il centro sinistra ha da anni professato il principio della DECRESCITA FELICE E CONSAPEVOLE, cioè la decrescita di tutti e la felicità solo di pochi, tipo Matteo Ricci, ma siamo sicuri che lui sia davvero felice?

 

Fonte: viverepesaro.it