Agenti immobiliari e mediatori creditizi: la proposta Fimaa per integrare i ruoli. È allo studio in FIMAA una formulazione che renda possibile segnalare un mediatore creditizio nel rispetto della legge.Il 141/2010 – entrato in vigore a novembre, dopo due anni transitori – ha stabilito  l’incompatibilità tra il ruolo di mediatore creditizio e quello di . L’agente non può più promuovere mutui e altri prodotti finanziari, né può più percepire commissioni, dalla banca o dai mediatori. Precisiamo che per mediatore creditizio s’intende “la persona fisica o giuridica che professionalmente, anche se a titolo non esclusivo, ovvero abitualmente, mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari determinati con la potenziale clientela al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma”. Il decreto ha posto come requisiti la qualificazione e la reputazione dei mediatori autorizzati, poiché ora la società di mediazione è responsabile anche per fatti penali riconducibili al mediatore.

Il provvedimento governativo rende da un lato più trasparente la funzione dell’agente immobiliare (e specializza le professionalità), dall’altro però interrompe una filiera che nel processo d’acquisto di un immobile riusciva a facilitare l’accesso al credito per i potenziali acquirenti. Consideriamo, infatti, che il 40-50% delle immobiliari continuano a essere integrate da un  mutuo e che il 50% delle transazioni avviene mediante le agenzie immobiliari. Infine, alle agenzie continua a rivolgersi il 75% delle persone interessate ad acquisire un’abitazione.

L’entrata in vigore del decreto, tra l’altro, ha visto il verificarsi di deplorevoli casi di segnalazioni pagate in nero e di altri tipi di soluzioni “opache” da parte dei diversi attori sul .

Per tali ragioni, la FIMAA sta predisponendo un contratto finalizzato a regolare i rapporti tra agenti immobiliari e mediatori creditizi. La proposta dell’associazione prevede che l’agente immobiliare possa segnalare al proprio cliente un mediatore creditizio. Oggetto della segnalazione da parte dell’agente, dunque, non è un mutuo o un finanziamento, bensì appunto un mediatore. Non vi è in questo caso mandato, quindi l’agente non ricade nella fattispecie del procacciatore d’affari: si tratterebbe solo della messa in contatto di due parti che non ha per oggetto la firma di contratti di mutuo o di finanziamento. Non si deve parlare di prodotti.

Secondo quanto dichiara la FIMAA tramite il suo esperto legale, Daniele Mammani, si sta lavorando alla formulazione di un’attività lecita, che contempla una contropartita economica e che nessuna norma proibisce.

Attendiamo dunque di leggere la soluzione che FIMAA sta predisponendo e di vedere se questa sarà in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori finali, che consistono nel poter disporre di un’offerta trasparente integrata e qualificata, frutto della collaborazione tra professionisti. Chiarezza e specializzazione, del resto sono esigenze fortemente sentite anche tra gli agenti immobiliari, che contestualmente però hanno sempre chiesto di poter continuare a fungere da “facilitatori” nel rapporto tra i clienti e gli istituti di credito.

 

Fonte: news.attico.it