0cb76_vendere-casaNon si conosce il numero dei casi, ma la frequenza con la quale lo “Sportello dei Diritti” riceve segnalazioni in tal senso lascia intendere un aumento vertiginoso delle truffe on line legate a proposte farlocche d’affitto e di vendita di immobili.

Non più e solo stanze e camere per le vacanze, specie nel periodo estivo, ma quella di appartamenti e immobili offerti in locazione, a volte addirittura messi in vendita, attraverso inserzioni su siti specializzati, pare stia diventando una frode per tutte le stagioni.

I “furbetti” in questione, chiedono come minimo un anticipo a titolo di caparra di solito come mesi di pigione anticipata con la scusa di bloccare l’affare unitamente, alla scansione di documenti di legittimazione per la formalizzazione dell’accordo e per rendere, almeno in apparenza più seria la proposta.

Morale della favola: per i malcapitati contraenti la perdita dei soldi anticipati e l’impossibilità di usufruire dell’immobile, in quanto o non esiste proprio oppure è abitato dai legittimi ed ignari proprietari.

Le categorie più colpite sono gli studenti in cerca di un alloggio nelle città universitarie ove sono maggiormente frequenti le proposte di locazione ad uso abitativo per trasferisti e temporanee.

Alla luce di quanto sta accadendo, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” invita ad usare le massime cautele nell’acquisto o nella locazione di immobili attraverso la rete, raccomandandosi di non inviare alcun dato personale o documenti a sconosciuti che li possono utilizzare per commettere atti illegali a nome delle vittime salvo preventiva verifica della serietà dell’inserzione.

Il consiglio più semplice è quello di verificare preventivamente di persona o tramite dei conoscenti di fiducia nel luogo dove viene indicato l’immobile se lo stesso è veramente disponibile per la locazione o la vendita.

È ovvio, d’altro canto che se i dubbi persistono, o se si è certi di essere stati vittime di un raggiro, occorre immediatamente denunciare l’accaduto alla polizia postale o al più vicino posto di polizia.

 

Fonte: ivg.it