2013-02-berlusconi3Le incertezze politiche tornano ad agitare i mercati del debito. Lo spread tra i Btp decennali e i suoi omologhi tedeschi apre la seduta a 293 punti, superando la cosiddetta ‘quota Monti’, ovvero quei 287 punti che erano stati fissati come obiettivo dal premier. Il rendimento è al 4,52%. Si allarga anche il differenziale Bonos/Bund, che si attesta a 386 punti per un tasso del 5,47%.SPREAD SFONDA POI ARRETRA
Lo spread Btp-Bund sfonda il tetto dei 290 punti base, ma poi arretra, attestandosi a quota 287. I titoli di stato italiani offrono il 4,48%, mentre quelli tedeschi garantiscono l’1,61%. Il Ftse Mib e il Ftse Italia All-Share registrano una crescita parallela dello 0,55%. A trainare i listini al rialzo i bancari: Mps +5,12%, Banca popolare di Milano +2,37%, +2,26%, +2,10%. In controtendenza Telecom Italia con -2,09%.

Lo spread che torna a salire colpa delle recenti proposte elettorali del Pdl? «È un’altra delle stupidaggini che abbiamo sentito da parecchio tempo, e soprattutto in questi giorni», ha affermato Silvio a ‘Studio Aperto’. «Gli interessi che dobbiamo pagare sull’emissione dei titoli del debito – aggiunge – vengono stabiliti da ciò che succede sul mercato secondario e sono assolutamente indifferenti sia all’attività di governo che ai programmi di governo».

Berlusconi, intervistato anche da Tgcom24, dà il timing dei primi atti del suo governo, in caso di una vittoria che considera certa: «Il 24 febbraio c’è la nostra vittoria. A marzo entra in funzione il governo e al primo Cdm faremo l’abolizione dell’Imu e restituiremo la tassa pagata nel 2012». L’ex premier entra anche nel dettaglio delle modalità: «Gli uffici finanziari mandano una lettera alle varie famiglie con la cifra di rimborso. Le famiglie possono o recarsi direttamente agli uffici postali, per avere in contanti quanto pagato, o inviare i dati del conto corrente al ministero del Tesoro, per avere un bonifico». Berlusconi garantisce: «L’operazione sarà completata sicuramente pima di giugno, ovvero prima che si debbano pagare le prime rate dell’Imu del 2013».

Poi l’ex premier rivolge un «invito di tutto cuore a Giannino perchè ritiri la sua lista: i punti del programma del giornalista sono tutti presenti nel nostro programma».

«Si raccontano storie su questa vicenda» della restituzione dell’Imu, «ma è una cosa doverosa», afferma poi Silvio Berlusconi. «Se c’è qualcuno a cui si deve credere quando si fanno in modo così esplicito affermazioni, questo si chiama Silvio Berlusconi – insiste l’ex premier – C’è un leit motiv di apparizioni televisive, in cui si dice che Berlusconi ha fatto tante promesse ma non ha mantenuto nulla: io ho mantenuto tutto. Io sono l’unico politico italiano credibile».

«Dicono anche che non abbiamo mai fatto nulla e io questa notte sono rimasto alzato per fare un manifesto da rappresentare ai nostri elettori, con tutte le cose fatte nei miei nove anni di governo». Berlusconi mostra alle telecamere un cartello. «Gli studiosi che hanno analizzato i dati – riferisce – dicono che nessun governo ha mai realizzato quanto fatto da noi e la somma di tutti i governi precedenti di 50 anni è inferiore a quanto fatto da noi in 9 anni», garantisce l’ex premier.

Quindi assicura: «Sono disperati», commentando le reazioni di Monti e Bersani alla sua proposta sull’Imu. «Sono disperati perchè credevano di avere la vittoria a portata di mano, invece hanno presentato un programma che prosegue la politica del con il mantenimento dell’Imu, una nuova imposta patrimoniale,  l’aumento dell’Iva e nessuna riduzione dell’Irap, l’imposta rapina sulle imprese, e noi li abbiamo quasi raggiunti anzi siamo in area di  sorpasso», ha concluso Berlusconi, aggiungendo che l’idea di portare il tetto dei contanti da 1000 a 300 euro è assurda, «Bersani è folle».

Ma subito in mattinata l’ex premier viene gelato dall’alleato della Lega.

Maroni gela Berlusconi:
«Condono? Non è nel nostro programma»
«Non mi piacciono i condoni, non mi piacciono questi colpi di spugna. Su questo punto non esprimo un consenso a proposte di questo genere». Lo dice Roberto Maroni da Radio Anch’io, aggiungendo anche che «non c’è peraltro nel nostro programma. Ho sentito questa proposta ma devo approfondirla e capire cos’è». «Preferisco seguire un’altra strada, quella che c’è nel nostro programma – dice il segretario della Lega – cioè combattere l’evasione con il ‘contrasto di interessi’, cioè la possibilità di portare in deduzione e detrazione qualsiasi ricevuta per prestazioni rese in modo da consentire a chi spende di farlo e di costringere chi presta servizi a emettere regolare fattura».

BORSE EUROPEE: VIRANO IN POSITIVO
Poco dopo un’apertura contrastata, le borse europee virano tutte in territorio positivo. I maggiori guadagni li segna Milano, che aveva registrato la partenza peggiore. In virtù di un probabile rimbalzo tecnico, Piazza Affari guadagna lo 0,62%. Madrid sale dello 0,31%, Francoforte cresce dello 0,18%, Parigi si issa dello 0,35%, Londra avanza dello 0,24%.

BORSA APERTURA, MILANO LA PEGGIORE
Le borse europee aprono contrastate dopo lo scivolone di ieri. A indossare la maglia nera è sempre Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib cede lo 0,61% a 16.439,90 punti. Negativa anche Madrid, dove l’Ibex arretra dello 0,18% a 7.906,5 punti. Il Dax di Francoforte avanza dello 0,04% a 7.640,14 punti, il Cac 40 di Parigi segna +0,07% a 3.662,56 punti, Londra cresce dello 0,03% a 6.248,60 punti.

WSJ e FT SULLA PAURA DEI MERCATI
Per il Wall Street Journal e , il fatto che l’ex premier Silvio Berlusconi stia guadagnando popolarità nei sondaggi pre-elettorali, promettendo una riduzione della pressione fiscale, alimenta la paura dei mercati che l’Italia possa dovere fare presto i conti con nuovi e gravi problemi di conti. Mentre per il Financial Times “il riemergere di Silvio Berlusconi” ha aumentato i timori sull’esito del voto in Italia.

 

Fonte: unita.it