E ‘stato pubblicato sulla del 21 25 Gennaio 2013, la circ. n. 18 gennaio 5505, nella quale, in particolare, prevedere incentivi per gli interventi operativi messi in sicurezza del territorio e la sicurezza nel settore della idrogeologico sismica e di ricerca Green economy per i nuovi lavoratori sotto i 35 anni.

Il budget è di € 460 milioni, di cui € 10 milioni riservati a progetti proposti da SRLS semplificata (società a responsabilità limitata) e di € 70 milioni per l’assistenza alla riabilitazione ambientale e inclusa nel SIN (sito di interesse nazionale – di Taranto).

Il più significativo, pari a 380 milioni di euro è per i progetti di investimento presentati da aziende individuali, società, o di associazioni legate da un contratto di rete.

Le domande di contributo per i progetti devono essere presentati dal 26 aprile.
Le principali caratteristiche dello strumento di incentivazione.

Beneficiari

Beneficiari degli incentivi sono le imprese, persone fisiche o società, o loro consorzi . Possono partecipare anche imprese tra cui sia stato stipulato un contratto di rete ai sensi dell’art. 3, comma 4-ter, del D.L. 5 del 10 febbraio 2009. I criteri di ammissibilità sono: l’iscrizione nel registro delle imprese, essendo in contabilità ordinaria nel pieno e libero esercizio dei loro diritti e non sono soggetti a procedure concorsuali o di amministrazione controllata, ha depositato presso il registro delle imprese di almeno due bilanci su un base annua.

Aree di intervento:

I settori di intervento del Fondo di Kyoto sono:
– Protezione del territorio e la prevenzione del rischio da frana e sismico
– Ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza;
– Ricerca, sviluppo e produzione di prodotti per mezzo di prodotti chimici intermedi bioraffinerie da biomasse e impianti di depurazione;
– Ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie solari termiche a concentrazione, l’, solare termico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e l’energia geotermica;….

Attività da finanziare

Contribuire alla determinazione delle dimensioni del progetto, solo i seguenti costi, se sono direttamente legati alla realizzazione del progetto stesso proposto:
a) spese in conto capitale e le attrezzature (macchine, impianti e macchinari) e immateriali (brevetti,
programmi per computer);
b) spese per servizi e consulenze ad un massimo del 15% del totale dei costi ammissibili
c. costi del personale attribuibile ad un numero di anni pari alla durata massima del prestito agevolato con separata indicazione dei costi del nuovo personale;
d. spese generali fino ad un massimo del 10% del valore totale del progetto;
e. costi aggiuntivi attribuibili alla rettifica delle normativa antisismica per gli edifici della realizzazione delle attività di progetto.
I progetti devono essere nuovi, non è possibile ricevere i contributi a iniziative già avviate prima della pubblicazione della circolare. I progetti di investimento presentati da aziende devono fornire nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato di almeno tre giovani di età compresa tra 35 anni al momento del reclutamento. In caso di assunzione di più di tre unità, almeno un terzo dei seggi è riservato ai giovani laureati 28 anni di età. Per i progetti presentati da Srl semplificata, PMI e ESCO, il numero minimo di assunzioni è uno. Per la società ricorrente unico, le nuove reclute devono essere in aggiunta al numero totale medio dei lavoratori negli ultimi 12 mesi. Il numero totale medio dei lavoratori si ottiene tenendo conto del numero dei lavoratori impiegati presso l’azienda, con contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato, nonché ai contratti di lavoro atipici stipulati in conformità alla legislazione vigente.

Contributi previsti

Il valore minimo dei progetti deve essere pari a € 1 milione. E ‘invece di Euro 500 000 l’importo dei progetti presentati dalle PMI e le ESCO e 200 mila euro per le iniziative promosse dalle SRLS.
Il finanziamento del Protocollo di Kyoto copre una parte del costo totale del progetto, mentre il resto è a carico del beneficiario. I progetti presentati da PMI, l’ESCO e SRLS la percentuale di aiuto deve essere limitato al massimo al 75% dei costi, in altri casi il finanziamento è inferiore al 60%.

Ammortamento e durata del finanziamento

Le principali caratteristiche dei finanziamenti agevolati sono le seguenti: tasso fisso; durata non superiore a 72 mesi; rata costante calcolata con metodo francese; rimborso tramite RID o altro strumento richiesto. Per i progetti d’investimento presentati dalle società ESCO, dagli affidatari di contratti di disponibilità stipulati ai sensi dell’art. 44 del D.L. 1/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 27/2012, nonché dalle società a responsabilità limitata semplificata costituite ai sensi dell’art. 2463-bis cod. civ. e dalle imprese di cui all’art. 3, comma 4-ter, del D.L. 5/2009, convertito, con modificazioni, dalla legge 33/2009, e successive modificazioni, la durata massima dei finanziamenti a non potrà essere superiore a 120 mesi. Vale il principio del de minimis.

Cumulabilità

I benefici del Fondo di Kyoto può essere combinato con i seguenti incentivi: incentivi in DM 28 Dicembre 2012 dal titolo “Incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e misure di piccole” (GU 1, 2 gennaio 2013, I 1) , gli incentivi previsti dal DM 6 Luglio 2012 “Attuazione dell’art. 24 del D. Lgs. n. 28 del 3 marzo 2011, che stabilisce la ‘Promozione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse da quella solare'” (GU 159 del 10 luglio , 2012, I 143)…

Modalità di partecipazione

Le domande, corredate di firma digitale, dovranno essere trasmesse, pena la non ricevibilità e successiva non ammissione a istruttoria, via posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: fondokyoto@ pec.minambiente.it
Tutti i documenti necessari sono scaricabili dal sito istituzionale www.minambiente.it. La documentazione dovrà essere inviata entro il prossimo 26 aprile.
I progetti d’investimento sono considerati ammissibili ai fini del finanziamento se, a seguito della valutazione comparativa condotta sulla base dei criteri di cui al Capitolo II, Parte Terza della circolare, raggiungono un punteggio minimo non inferiore a 60/100 con arrotondamento al terzo decimale.
Per ulteriori informazioni è stata attivata la casella di posta elettronica dedicata: infofondokyoto@minambiente.it.