Secondo quanto rilevato dall’Istat, viene illustrata una situazione molto più critica rispetto al 2011, con i che diventano adesso un miraggio lontano per i più giovani.

I dati ufficiali Istat parlano chiaro e mostrano il stretto nella morsa: le erogazioni dei finanziamenti sono diminuite ben del 40% nei primi 9 mesi del 2012, praticamene quasi dimezzati i mutui concessi alle famiglie

La conseguenza più evidente del crollo delle concessioni mutui è l’inevitabile crollo delle compravendite. Abbiamo difatti una diminuzione di circa il 21% di vendite di case e appartamenti. Molto peggio le vendite commerciali come uffici, negozi e capannoni, con un netto -25& nel periodo luglio/settembre 2012; il problema è da ricercarsi sia alla diminuzione della domanda, con un incremento del peso tasse immobili non indifferente, che alla scarsa disponibilità degli istituti creditizi nel rilascio dei mutui.

Parlando di dati statistici, la stretta del credito, è maggiormente marcata nelle regioni de sud con un -42%, nelle isole -50%; il calo delle compravendite si avverte nel Nord-Est -23,3% e nel Centro Italia con -22,5%.

La diminuzione dei prezzi nel 2012 di appartamenti ad uso residenziale è stato del 2,7% con una controtendenza delle nuove costruzioni con un +2,1%.

Tutta questa situazione sicuramente non aiuta chi oggi è in cerca di , dovendo fare i con tasse, meno finanziamenti anche se pur con prezzi più allettanti, mentre danneggiano le famigli proprietarie che vedono il valore dei propri immobili svalutare.