Rata Imu a dicembre a rischio se cade il governo

Concreto rischio del ritorno a dicembre dell’Imu 2013 per prima casa se cade il governo Letta che costerà agli italiani, secondo stime CGIA, insieme all’aumento Iva già scattato, 9,4 miliardi di euro.

L’Imu assieme all’Iva sono 2 temi che tornano preponderanti con la crisi del governo in attuo. Ma se l’aumento Iva è già scattato il primo ottobre, il ritorno Imu prima casa non è ancora detta l’ultima parola

Per quanto riguarda l’Imu bisogna segnalare il via libera ai tanto attesti rimborsi della prima rata per i comuni con la firma del decreto del ministro dell’economia e delle finanze atteso per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Sono circa 2,3 miliardi di euro i rimborsi Imu che stanno per arrivare ai comuni grazie alla firma del Decreto Imu che fa tornare nelle casse locali le risorse necessarie a pagare gli stipendi dei dipendenti, come aveva annunciato poco tempo fa il presidente dell’Anci, Piero Fassino, 290 milioni di euro a Roma, a Torino ne arrivano 85, a Milano 74 contro i 35 di Napoli.

Imu e aumento Iva: quanto ci costeranno?

Un allarme è stato lanciato anche dalla CGIA di Mestre secondo cui con la caduta del Governo Letta (oggi è atteso il verdetto finale) nel 2014 gli italiani saranno chiamati a pagare circa 9,4 miliardi di euro, con un aggravio medio che si aggira sui 280 euro a nucleo familiare.

Le stime sono fornite direttamente dall’Associazione Artigiani e Piccole Imprese, per cui l’aumento Iva 22%, scattato da ieri 1 ottobre 2013 e il ritorno dell’Imu prima casa costeranno caro agli italiani, già piegati da una crisi economica che sembra non avere fine.

Stamattina il premier Letta si recherà alle Camere per il voto di fiducia e sapremo se l’Esecutivo in corso cadrà o continuerà la sua strada.