Decreto Imu – esodati – affitti

Approvato nell’Aula di Montecitorio il provvedimento dell’abolizione con 326, il disegno di legge di conversione del decreto- agosto 2013, n. 102 recante disposizioni urgenti in materia di Imu, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici. Si avvicina così lo stop all’imposta sugli immobili per le fasce esenti, ma anche la salvaguardia a 9mila nuovi esodati, in attesa del sì definitivo al Senato.

Stanziati all’origine del provvedimento  i fondi per la tutela a 6500 lavoratori rimasti senza lavoro e senza assegno pensionistico, ma in sede di discussione è stato aggiunto un paracadute per altri 2500 esodati, in particolare per coloro che, all’entrata in vigore della riforma Fornero, si trovavano in stato di congedo per assistere un parente in stato di salute precario.

L’ulteriore agevolazione per i concessionari di videopoker è stata confermata  e vedranno ridotta la sanatoria nei loro confronti di un ulteriore 5% dopo la proposta di rientrare dai conti sospesi pagando un quarto dell’ammenda comminata dalla Corte dei conti.

Oltre la cancellazione Imu per proprietà, terreni agricoli e fabbricati rurali viene specificato come il gettito mancato del’imposta ai Comuni verrà compensato mediante lo stanziamento di 2,5 miliardi di euro. Di consequenza la cedolare secca sugli per i contratti a canone concordato passa dal 19% al 15%, con i costruttori che possono risparmiarsi la seconda rata qualora gli immobili restino inoccupati o sfitti. Per gli  sfratti, il fondo affitti passa a 100 milioni di euro per il prossimo biennio, mentre viene istituito un portafoglio per gli inquilini “morosi incolpevoli”.