36% sulle parti condominiali

La detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute si applica  per interventi edilizi di restauro e risanamento conservativo e di manutenzione ordinaria, straordinaria ed edilizia, di cui alle lettere da a) a d) dell’art. 31 della  L. 457/1978 realizzati su tutte le parti comuni del , come definite all’art. 1117, nn. 1, 2 e 3 del codice civile.

Questo è stato il parere dell’Agenzia delle Entrate espresso con Risoluzione n. 7/E del 12/02/2010 fornito in risposta ad istanza presentata dalla ANACI, Associazione Nazionale Amministratori Condominiali Immobiliari. In considerazione dell’orientamento espresso con il documento in commento, è da ritenersi superato quanto espresso in argomento dalla citata Risoluzione 84/2007. »» Continua a leggere »»



A nord Condomini più litigiosi che a sud

22 mag 2009

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Italia divisa in due nelle liti di . Lo rivelano i dati raccolti dall’ (Associazione nazional-europea degli amministratori d’immobili) che inquadrano il 45% delle dispute a Nord del Paese, contro il 30% del Centro e il 25 del Sud.

condominio
Nella classifica delle singole aree geografiche il primo posto spetta al Veneto, che ospita il 12% delle liti di del Nord-Italia, seguito da Lombardia (9%), Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia (entrambe 7%). »» Continua a leggere »»


Le Tabelle Millesimali

14 apr 2009

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La tabella millesimale esprime il valore di ciascuna unità immobiliare di proprietà individuale, rapportata al valore complessivo dell’intero edificio che si considera pari a 1000, e serve per determinare la quantità di contribuzione di ciascun proprietario alle spese necessarie per la conservazione ed il godimento delle parti e servizi comuni.

condominio
Il valore millesimale di ciascuna proprietà non tiene conto dello stato di manutenzione, della rendita o dei miglioramenti eventualmente apportati dal suo proprietario, ma esprime unicamente la quota ideale di comproprietà dell’immobile e delle parti ed impianti comuni. La formazione o revisione della tabella deve essere formata da un tecnico professionista, e non dall’amministratore, salvo il caso di conferimento dell’incarico con deliberazione unanime dell’assemblea. »» Continua a leggere »»


Il rifacimento della centrale termica costituisce atto di Straordinaria Manutenzione

Cassazione, Sez. II,Sentenza n. 27287 del 14 novembre 2008
L’avvenuta sostituzione della caldaia per vetustà e lo spostamento della centrale per adeguarla alle nuove normative antincendio costituiscono atto di straordinaria manutenzione,

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in quanto diretto semplicemente a ripristinare la funzionalità dell’impianto e non a creare una modificazione sostanziale o funzionale della cosa comune. »» Continua a leggere »»


Cassazione: Videosorveglianza nei condomini? E’ lecita

14 gen 2009

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Corte di Cassazione, Sentenza n. 44156/2008
La Quinta Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 44156/2008) ha stabilito che è lecita la videosorveglianza nei e ciò anche se è a discapito della .

Nel caso di specie, la Corte ha infatti osservato che “non era certamente volontà dell’imputato, che secondo le stesse sentenze di merito aveva installato l’impianto solo per ragioni di sicurezza esterne, riprenderne anche aspetti della vita privata dei suoi vicini all’interno della loro casa: »» Continua a leggere »»


Per il riscaldamento autonomo non serve più l’unanimita dell’assemblea condominiale

Cassazzione, Sez. II Civile, Sentenza n. 26822 / 2008
E’ proprio il passaggio al riscaldamento autonomo a conseguire il perseguimento della finalità di a cui tende la normativa.
Per questo tutti i debbono partecipare alla spesa, anche quelli che non sono d’accordo.

In particolare, la sentenza 26822 della seconda Sezione civile sottolinea che la normativa approvata con dpr 412/93 «è finalizzata al conseguimento del , sicché essa consente alla maggioranza dei , escludendo la necessità dell’unanimità, di decidere la dismissione dell’impianto di riscaldamento centralizzato e la sostituzione di esso con impianti autonomi rispondenti alle caratteristiche di legge». »» Continua a leggere »»


Spese di rifacimento dei frontalini dei balconi prospicienti la faccia dell’edificio

Cass., Sez.II civ., sentenza del 30/01/2008, n. 2241


Il condomino ha l’obbligo di partecipare alla spese per i lavori eseguiti sui balconi dell’edificio, da considerare beni comuni in quanto elementi che si inseriscono nella facciata e concorrono a costituire il dell’immobile.






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