Tutti gli inquilini con redditi ridotti con contratti di locazione abitativi regolamentati dalla legge 431/98 (compresi quelli a canone libero o a locazione transitoria, per intendersi), hanno diritto di chiedere i contributi statali previsti dal fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione.  

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Essi consistono in un contributo annuo fino a 3.098,74 euro (in caso di reddito annuo fino a due pensioni minime Inps e quando il canone è pari a almeno il 14% reddito) o a 2.324,06 euro (in caso di reddito annuo non oltre quello per l’assegnazione case popolari, come stabilito dalle norme regionali, e quando il canone è pari a almeno il 24% reddito).

Fonte: Il Sole 24 ore