”L’Abi puo’ presentare il progetto come se fosse una iniziativa autonoma delle banche solo perche’ il Governo se ne frega delle famiglie italiane in difficolta’ e si rifiuta di applicare quanto gia’ previsto dall’ultima finanziaria del Governo Prodi (Legge 24 dicembre 2007, n. 244), secondo la quale il cittadino in difficolta’ poteva sospendere il pagamento del mutuo acceso per l’acquisto della prima casa sino a diciotto mesi”.

Ad affermarlo in una nota e’ il Codacons commentando l’annuncio dell’Abi che ha reso noto che dal prossimo gennaio lancera’ una moratoria a salvaguardia dei mutui delle famiglie in difficolta’.
Fonte: Adnkronos
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Nuovo minimo storico per i tassi sui mutui per l’acquisto di casa. E’ quanto emerge dal bollettino mensile dell’Abi. In assestamento ed ai minimi storici sono risultati i tassi sulle nuove operazioni: a settembre 2009 il tasso sui prestiti in euro alle societa’ non finanziarie si e’ posizionato al 2,52% (minimo storico), lo stesso valore di agosto 2009 (-319 b.p. rispetto a settembre 2008).

Mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed e’ influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – e’ sceso al 3,23%, -1 punto base rispetto al mese precedente (minimo storico).
Fonte: Adnkronos
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L’Associazione Bancaria Italiana, dopo la moratoria in favore delle aziende lanciata ad agosto, va in soccorso delle famiglie e, a sostegno di quelle in difficoltà, mette sul tavolo, a partire da gennaio, un piano di sospensione di 12 mesi dei pagamenti sui mutui.

Il provvedimento che – secondo stime autorevoli di fonte bancaria – dovrebbe interessare 110-130 mila famiglie e che dovrebbe avere un valore complessivo di circa 8 miliardi, rientra nel ‘Piano famiglie’ approvato dal comitato esecutivo dell’Abi, che ha dato mandato al presidente, Corrado Faissola e al direttore generale, Giovanni Sabatini di avviare le azioni necessarie a coordinare ed estendere le misure già in atto a sostegno dei rapporti di credito con le famiglie in difficoltà a seguito della crisi. Il provvedimento “serve a rendere più generali e omogenei i diversi interventi che sul territorio sono stati realizzati dalle nostre associate”, ha spiegato Faissola a margine del Comitato esecutivo dell’Associazione. »» Continua a leggere »»
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