Carrara – “Non bastava Gaia, ora ci si mette anche l’Amia”: sono furibondi i cittadini che in questi giorni si sono visti recapitare una raccomandata dall’azienda municipalizzata per chiedere il pagamento di arretrati di quasi 5 anni. E si sta organizzando un altro comitato, l’ennesimo, per non pagare questa sorta di salasso inatteso piovuto dal cielo, proprio come l’acqua che reclama l’Amia.

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E’ successo che Gaia dopo un lungo iter ha deciso di rinunciare ai vecchi crediti che sono così finiti nella cassaforte dell’azienda diretta dal presidente socialista Gianenrico Spediacci. Ora l’Amia, per questioni di bilancio, ha rispolverato queste bollette definite ‘pazze’ dagli utenti e reclama il saldo in tempi brevi. Sono partite oltre 2500 raccomandate con la richiesta di definire il pagamento nel giro di un mese.