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Risparmio Energetico sugli Immobili

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Decidere di effettuare  una riqualificazione della propria abitazione significa risolvere tutti i punti di spreco di energia con conseguente notevole risparmio. I costi di un intervento di riqualificazione energetica totale sono ovviamente alti, ma si recuperano in tempi relativamente brevi con benefici in termini economici, di risparmio energetico, di impatto ambientale e di salubrità degli ambienti.
Anche un singolo intervento di quelli che prenderemo in esame migliorano lo stato di un appartamento ma se effettuati  complessivamente possono veramente cambiare completamente lo stato di una casa. Ovviamente si può pensare di programmarne un po’ per volta, anche sfruttando gli incentivi fiscali per la riqualificazione edilizia.

Risparmio Energetico e Detrazioni

Fortissimo interesse sta suscitando in tutto il mondo dell’edilizia e nel settore dei serramenti il nuovo quadro delle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico (oramai chiamati questi ultimi con brutto neologismo, di efficientamento energetico).

Tasse immobiliari assurde

«La caduta dell’acquisto per investimenti e il carico degli sfratti sono fenomeni collegati». Secondo Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, «dipendono entrambi dalla penalizzazione dell’affitto, scientificamente portata avanti, a carico peraltro della sola proprietà diffusa. La cedolare è complicata all’inverosimile e il concorso di patrimonialità e progressività porta all’esproprio surrettizio a doppio titolo».

Agevolazioni fiscali: novità sulla detrazione 36%

Detrazione Agevolazioni fiscali: Numerose le normative negli ultimi mesi riguardo alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie.

Guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per le opere di riqualificazione edilizia

Nella realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia è possibile usufruire di alcune agevolazioni fiscali, tra cui:

Agevolazioni per l’acquisto della prima casa: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con la Circolare n. 31 del 7 giugno 2007 l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti sulle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa. Nella circolare in questione l’amministrazione finanziaria esamina tre situazioni in particolare:


1. trattamento fiscale delle pertinenze destinate a servizio di case di abitazione acquisite senza fruire delle agevolazioni “prima casa” (immobile acquistato prima che fossero istituite le agevolazioni “prima casa” o acquistato allo stato “rustico”)

Nuova risoluzione Agenzia delle Entrate: Imposte di registro e Ipotecarie

Se al momento della stipula del rogito notarile per l`acquisto di un`abitazione da parte di un privato non viene espressamente richiesta l`applicazione del cd.“prezzo-valore“ (base imponibile pari al valore catastale dell`immobile), si applica la tassazione ordinaria, basata sul prezzo di compravendita dell`immobile.

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A tal fine, si esclude la possibilità per l`acquirente di presentare successivamente un atto integrativo per accedere ai benefici del “prezzo-valore“. Questo quanto chiarito dall`Agenzia delle Entrate attraverso la Risoluzione Ministeriale n. 145/E del 9 giugno 2009.

I requisiti per usufruire dei Benefici “Prima Casa”

Il primo requisito indispensabile per fruire delle agevolazioni è che l’acquisto riguardi una casa di abitazione non “di lusso”, ad esempio se è superiore a 160 mq, ha infissi di legno pregiato o intarsiato, pareti rivestite in stoffa, la piscina ecc.  Accertato che si acquisti un’abitazione considerata  non di lusso i benefici spetteranno, a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, solo in presenza di determinate condizioni:
a) l’immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha la residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dalla stipula, o nel Comune dove l’acquirente svolge la propria attività principale;

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b) l’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove si trova l’immobile da acquistare;
c) non bisogna essere titolari, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione, acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto prima casa;

Dal 2008 il 55% Irpef anche sull’impianto geotermico

L’articolo 1, commi 20-24 della legge 24 dicembre 2007, n.244 prevede la proroga sino al 2010 della detrazione pari al 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, introdotta dall’articolo 1, commi 344-347, della legge 27 dicembre 2006 n. 296, detrazione che per il 2007 non si è applicata per gli impianti di condizionamento con pompa di calore.  

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A partire dal 1° gennaio 2008, per contro, è stabilita l’estensione dell’agevolazione alle spese sostenute, entro il 31 dicembre 2009, per la sostituzione, intera o parziale, dell’impianto di climatizzazione invernale non a condensazione, le cui modalità applicative saranno definite con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze e l’estensione dell’agevolazione alle spese sostenute, fino al 31 dicembre 2010;

Nuda proprietà, la vendita non salva le agevolazioni

Chi ha comprato un appartamento con le agevolazioni prima casa e poi, entro cinque anni dall’acquisto, ne aliena la nuda proprietà mantenendo l’usufrutto, decade dalle agevolazioni ottenute in sede di acquisto.

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Inoltre, la vendita prima dei cinque anni genera pure la tassazione delle eventuale plusvalenza, a meno che il cedente dimostri di avere adibito l’immobile a propria abitazione. E’ quanto affermato dall’agenzia delle Entrate nella risoluzione 231/E dell’8 agosto 2007.