I procedimenti attraverso i quali può attuarsi la “sostituzione” del mutuo sono tre:

1- quello della rinegoziazione delle condizioni e del tasso con la stessa banca, senza che sussistano impedimenti giuridici per passare da un mutuo a rata fissa e tasso variabile ad uno a tasso fisso o a tasso
variabile non a rata costante.

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La banca non può addebitare oneri o spese per la rinegoziazione, che può avvenire per legge con scrittura privata non autenticata. Ma qualche banca richiede l’atto ricevuto o autenticato da notaio, per la rinegoziazione, alla quale peraltro la banca non è obbligata (salvo che per
la rinegoziazione della penale di estinzione, secondo l’accordo siglato dall’Associazione bancaria italiana –
Abi).