Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso noto di aver segnalato al Parlamento e al Governo l’opportunità di valutare l’adozione di una disciplina che regoli specificamente alcuni aspetti relativi al trattamento dei dati personali determinati dall’installazione di impianti di videosorveglianza nei condomini, materia allo stato non disciplinata specificamente.

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L’Autorità ha evidenziato che il problema, posto da interi condomini, è relativo all’installazione di tali impianti in aree comuni. Dall’esame di tale problematica è emersa l’esistenza di due interessi contrapposti: da un lato l’esigenza di sicurezza delle persone e di tutela di beni comuni e, dall’altro, la preoccupazione dei singoli che gli impianti di videosorveglianza possano incidere sulla libertà di muoversi, senza essere controllati, nel proprio domicilio e all’interno delle aree comuni.