artigiani

Edilizia apuana in collasso

L’edilizia apuana entra nella fase del collasso. Annunciato come “l’anno terribile” solo alcuni mesi fa da Cna – era il 18 marzo – nonostante le sollecitazioni e l’Sos lanciato alle istituzioni locali, a quali era stato chiesto di velocizzare gli iter burocratici (Dia, licenze etc.) e una maggiore attenzione nei confronti delle aziende apuane, la situazione è pericolosamente in stallo.

cantiere-500x2531

Uno status quo inaccettabile che ha spinto l’associazione degli artigiani a lanciare l’idea di replicare, anche su scala provinciale, gli stati generali dell’edilizia (circa il 12% del Pil locale), così come è avvenuto a livello nazionale; ultimo estremo tentativo di fare sedere ad un tavolo associazioni di categoria, sindacati, amministrazioni comunali e tutti quegli enti partecipati che possono indire gare d’appalto pubbliche.

Massa Carrara, lo sfogo degli edili di CNA

Cna di Massa Carrara, chiede un alleggerimento burocratico e l’acceleramento delle pratiche amministrative. “2 chilogrammi di burocrazia per ogni cantiere – scrivono dall’associazione – oltre 50 documenti obbligatori e 4 ore medie giornaliere per adempiere alla documentazione necessaria”.

Gli edili di Cna tornano alla carica aprendo la questione burocrazia e sicurezza. Per gli edili legati all’associazione degli artigiani provinciale – circa 400 le imprese iscritte – in un momento di riconosciuta crisi come quella in atto c’è bisogno di velocizzare gli iter per ottenere le licenze edilizie