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La criticità della riforma condominiale

“Il Nuovo Condominio: gli aspetti più rilevanti e le criticità della riforma”. E’ il tema della conferenza organizzata da Ape Confedilizia di Forlì -Cesena, in collaborazione con Gesticond (associazione nazionale di amministratori condominiali aderenti a Confedilizia), che si è svolta venerdì alla Camera di Commercio di Forlì. I lavori si sono aperti con i i saluti del presidente Ape-Confedilizia di Forlì-Cesena, l’ingegner Carlo Caselli, per poi proseguire con la relazione dell’avvocato Vincenzo Nasini del Foro di Genova.

La nuova legge condominiale

Condominio454La speranza è che le liti condominiali diminuiscano e che sia più facile decidere e mettersi d’accordo. La certezza è che ci sono articoli nuovi di zecca che riformano la disciplina dei regolamenti di condominio e che entreranno in vigore dal prossimo giugno. Il testo di legge e tutte le novità della riforma del condominio saranno presentate dagli esperti Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari), con il contributo avvocati, docenti di diritto e con il patrocinio dell’ordine degli avvocati di Avellino.

Le nuove regole condominiali

Per un po’ avranno di che sbizzarrirsi quelli che in assemblea amano fare le pulci sulla ripartizione delle spese e le tabelle millesimali, per la gioia dell’amministratore e dei vicini. Il Parlamento, dopo un iter durato più di dieci anni, ha infatti approvato una nuova legge che introduce parecchie modifiche alle regole sul condominio (la normativa vigente risaliva in gran parte al Codice Civile del 1942!).

Riforma condominiale approvata dalla Camera

Dopo essere stato approvato dalla Camera, ora anche la Commissione Giustizia del Senato ha approvato il progetto di legge della riforma del Condominio. Per entrare in vigore bisognerà attendere sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Condominio moroso la crisi aumenta i casi

Prosegue la rubrica “Il condominio”. Oggi, Luca Moriggi, nostro consulente, pone l’attenzione su un caso che, a causa della crisi, si sta allargando in maniera preoccupante: il condomino moroso.
L’effetto della crisi non si poteva non sentire anche nella vita condominiale. Assistiamo, infatti, ad un aumento di condomini che non pagano le rate condominiali: fra questi non troviamo solo quelle persone che ritengono “normale” non pagare le spese condominiali, ma anche quelle famiglie che hanno sempre pagato con regolarità, ma ad oggi si trovano in difficoltà.

La Riforma Condominiale

Varata la Riforma del Condominio: Con 332 voti a favore, 1 contrario e 3 astensioni, la Camera dei deputati ha approvato la riforma delle regole del codice civile sul condominio, modificando il testo approvato a palazzo Madama. Con 332 voti a favore, 1 contrario e 3 astensioni, la Camera dei Deputati ha approvato la riforma delle regole del codice civile sul condominio, modificando il testo approvato a palazzo Madama. La riforma bipartisan torna, dunque, ora al Senato per l’approvazione definitiva. Le principali novità del testo che, tra l’altro, liberalizza la presenza degli animali, sono tutte cose che interessano milioni di cittadini che condividono un tetto nei condomini di tutta l’Italia.

Modifiche al regolamento condominiale

Sono tanti i casi di controversie condominiali sorte per quel fatidico “uso delle cose comuni”, che con un pizzico di buon senso e qualche nozione in più potrebbero essere superate senza troppe complicazioni.

Le Tabelle Millesimali

La tabella millesimale esprime il valore di ciascuna unità immobiliare di proprietà individuale, rapportata al valore complessivo dell’intero edificio che si considera pari a 1000, e serve per determinare la quantità di contribuzione di ciascun proprietario alle spese necessarie per la conservazione ed il godimento delle parti e servizi comuni.

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Il valore millesimale di ciascuna proprietà non tiene conto dello stato di manutenzione, della rendita o dei miglioramenti eventualmente apportati dal suo proprietario, ma esprime unicamente la quota ideale di comproprietà dell’immobile e delle parti ed impianti comuni. La formazione o revisione della tabella deve essere formata da un tecnico professionista, e non dall’amministratore, salvo il caso di conferimento dell’incarico con deliberazione unanime dell’assemblea.