Banca d’Italia

Mutui a picco, successo per quelli online

Secondi i dati della Banca d’Italia riportati nel Bollettino Statistico IV-2012, di gennaio 2013, sono stati erogati 4987,34 milioni di euro in meno per finanziamenti relativi all’acquisto di una casa.
L’Ultimo rapporto dell’Ufficio Studi Tecnocasa conferma che i mutui per l’acquisto di un’abitazione hanno subito un forte calo pari al 48,12% in confronto allo stesso trimestre del 2011.

Erogazioni del mutuo scese del 42%

mutuo-casaIl dato ormai a tutti noto è che le nuove erogazioni di mutuo sono scese del 42% rispetto all’anno 2011. Colpa della recessione? Non proprio. Il ministero dell’Economia ha vietato la vendita dei mutui nelle agenzie immobiliari, le banche non autorizzano la distribuzione dei loro mutui ai consulenti creditizi specializzati e non incentivano i siti online. E tutti continuano a dire che la domanda è bloccata e che è colpa della crisi

Il mutuo fondiario

mutui-banca-online-512x380Venti di cambiamenti per i mutui fondiari e le relative ipoteche. A stabilirlo è il Tribunale della città lagunare nel decreto depositato il 26 luglio 2012, ed emesso a seguito dell’opposizione – allo stato passivo – proposta dalla banca erogatrice di un mutuo fondiario contro la mancata ammissione del suo credito allo stato passivo con il privilegio ipotecario. Ma andiamo nello specifico e vediamo di cosa di tratta.

Osservatorio Mercato Immobiliare

L’Osservatorio del Mercato Immobiliare cura la rilevazione e l’elaborazione delle informazioni di carattere tecnico-economico relative ai valori immobiliari, al mercato degli affitti e ai tassi di rendita e la pubblicazione di studi ed elaborazioni e la valorizzazione statistica degli archivi dell’Agenzia del Territorio.Tra le sue attività ci sono anche l’analisi, la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di profili teorici, applicativi e di innovazione nelle materie istituzionali, con specifico riferimento alla definizione dei valori immobiliari.

Caro Affitti

La crescita dei canoni d’affitto è stata oltre il triplo rispetto a quella delle disponibilità familiari. Lo rileva un’indagine di Nomisma secondo cui nel periodo 1991-2007, a fronte di una crescita delle disponibilità familiari nell’ordine del 20,8%, l’incremento dei canoni di mercato nelle aree urbane è risultato addirittura del 66,7%.

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 L’incidenza della locazione di un’abitazione di 80 mq sul reddito familiare è così passata dal 20,7% dei primi anni ’90, all’attuale 28,5%, con un aumento, peraltro interamente concentrato nel periodo 1998-2005, prossimo a 38 punti percentuali.