La Bce ha tagliato il costo del denaro di mezzo punto percentuale portando il tasso principale di Eurolandia dal 2,50% al 2%, al minimo storico segnato il 5 giugno del 2003. Lo ha deciso oggi il Consiglio direttivo dell’istituto centrale a Francoforte. La decisione era ampiamente attesa dal mercato.

TRICHET: FORTE RALLENTAMENTO UE, DURERA’ A LUNGO
Gli ultimi dati disponibili relativi ai mesi di novembre e dicembre indicano un ”ulteriore peggioramento” dell’economia di Eurolandia. Lo ha detto il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet. »» Continua a leggere »»
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La Bce tagliera’ nuovamente il tasso di riferimento dell’Eurozona, ora al 2,5%, nella riunione del Consiglio direttivo in programma giovedi’ prossimo, 15 gennaio, a Francoforte, e ulteriori riduzioni sono attese nei trimestri successivi.

E’ quanto prevedono gli analisti delle principali banche europee, sottolineando che si tratterebbe, fatto mai registrato finora nella storia della Bce, del quarto taglio consecutivo, dopo quelli decisi tra ottobre e dicembre dello scorso anno che hanno portato il tasso base dal 4,25% di ottobre all’attuale 2,5%. »» Continua a leggere »»
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Ancora in deciso calo i tassi Euribor che sono scesi sensibilmente nell’arco degli ultimi tre giorni dopo il nuovo taglio al costo del denaro apportato la scorsa settimana dalla Bce (dal 3,25% al 2,50%).

Il contratto a tre mesi, punto di riferimento per buona parte dei mutui variabili, viene fissato oggi al 3,428% dal 3,488% di ieri. Scendono anche il contratto a un mese (al 3,104% dal 3,157%) e quello a sei mesi (al 3,514% dal 3,563%).
- Radiocor – Milano, 09 dicembre -
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Appropriata». La decisione della Bce di tagliare di 75 basis point i tassi di rifinanziamento è, per il governatore dell’Eurotower, adeguata al monento della crisi. Una situazione che, secondo Jean Claude Trichet, nel 2009 vedrà «una contrazione dello 0,5% del Pil» di Eurolandia.

Le reazioni. La manovra a tenaglia per ridurre il costo del denaro, nella speranza di dare una mano a Borse e economie “asfittiche”, c’è stata. E ha trovato diversi consensi. La decisione della Bce «è benvenuta», commentano dal Fondo monetario internazionale. «Le mosse sui tassi di interesse questa mattina sono state straordinarie in Eurolandia, Inghilterra e Svezia: le economie sviluppate hanno di fronte a loro un forte rallentamento». »» Continua a leggere »»
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Per Mario Draghi, governatore della banca d’Italia basterebbe abbandonare l’euribor come tasso di riferimento per i mutui e adottare direttamente il tasso della banca centrale europea (bce) per alleggerire la rata di tanti risparmiatori.

In precedenza era stato Lorenzo Bini-Smanghi della bce a ritenere non “giusto far pagare il prezzo della sfiducia fra le banche ai cittadini”. »» Continua a leggere »»
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Le banche centrali hanno deciso di tagliare i tassi di mezzo punto. Un taglio deciso congiuntamente a livello mondiale: la Fed ha portato i tassi all’1,5%, la Bce al 3,75%. All’operazione congiunta del taglio dei tassi hanno partecipato la Federal Reserve, la Bce, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Canada, e le Banche centrali di Svezia e Svizzera. Anche la banca centrale cinese ha tagliato il costo del denaro, in una misura pari a -0,27%.
MOSSA SENZA PRECEDENTI
La mossa attuata oggi da sei fra le maggiori banche centrali per il taglio di mezzo punto percentuale dei tassi di riferimento non ha precedenti. Dopo l’ attacco alle Torri di Manhattan dell’ 11 settembre 2001 infatti la Fed e la Bce tagliarono il costo del denaro a distanza di pochi giorni, il 17, con due azioni distinte anche se coordinate fra di loro. »» Continua a leggere »»
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Sono durate poco più di un’ora le ambizioni di rimbalzo delle Borse europee, reduci dalla seduta più disastrosa degli ultimi 20 anni. Sulle speranze per un taglio dei tassi di interesse coordinato da parte delle banche centrali mondiali, speranze alimentate dalla decisione della Banca centrale australiana di ridurre il tasso ‘overnight’, hanno preso il sopravvento i timori per la crisi che sta travolgendo il sistema bancario.
Indicazioni sulle intenzioni delle banche centrali mondiali potrebbero venire dai discorsi in programma per oggi pomeriggio dei presidenti della Bce, Jean-Claude Trichet, e della Fed, Ben Bernanke. »» Continua a leggere »»
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