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Prima Casa: le agevolazioni

Il settore immobiliare è uno di quelli che più ha risentito della crisi economica, della difficoltà di accedere al credito delle banche e di alcune riforme volute dal governo ma contestate dai cittadini (vi dice niente l’IMU?). In un contesto così complesso, che ha colpito anche la prima casa, potrebbe sembrare che comprare o ristrutturare un’abitazione sia un sogno proibito; invece esistono sgravi fiscali, spesso proposte dallo Stato o dagli enti locali, che ampliano le possibilità di scelta. Vediamo allora quali sono le agevolazioni per la prima casa in caso di acquisto, di ritrutturazione e di richiesta mutuo.

Nuda proprietà: Si o No

La frenata dei prezzi ha riacceso l’interesse su questo tipo di acquisto immobiliare, da scegliere però solo dopo aver valutato i pro e i contro.
Il suo principio base è la separazione fra la proprietà e l’usufrutto.
Se compri sei proprietario della casa ma chi te la vende ne mantiene l’usufrutto, cioè continua a viverci dentro o se affittata a godere dei frutti.


Regolato dall’art. 978 e seguenti del Codice Civile, l’usufrutto può essere a termine – chi vende infatti – può restare nell’appartamento per un periodo prefissato, non più di trenta anni – oppure a vita.
La formula più frequente è l’ultima, perché consente a persone in età avanzata di riscuotere una certa somma continuando a vivere nella propria abitazione. Ci possono essere più usufruttuari ( es. una coppia di coniugi comproprietari) : in questi casi si potrà entrare in possesso solo alla morte di entrambi.

E’ leggittimo dare subito in locazione la prima casa

E’ possibile dare subito in locazione un’abitazione acquistata con i benefici prima casa.

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Non è infatti necessario che l’immobile sia utilizzato come abitazione principale. L’importante è che l’immobile si trovi in un comune nel quale l’acquirente ha la residenza o intenda stabilirla entro 18 mesi dalla stipula del contratto ovvero svolga nel comune la propria attività principale.