casa stati uniti

Usa: indice mutui-casa +0,5%

Le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti hanno segnato un rialzo dello 0,5% la scorsa settimana. Nel dettaglio, le richieste di mutuo per l’effettivo acquisto di un immobile sono salite del 5,7%, mentre la componente dell’indice relativa alle domande di rifinanziamento ha visto un ribasso dell’1,5%.

Il tasso medio sui mutui trentennali – si legge nel rapporto della Mortgage Bankers Association – e’ salito dal 4,95% al 5,01% della settimana precedente.

Fonte: Ansa

Il punto della situazione sulla crisi del mercato immobiliare globale

Tempi duri per il settore immobiliare. L’immobilismo che aveva caratterizzato gli ultimi mesi si e’ trasformato in una flessione che, in molti Paesi ha assunto le dimensioni di un vero e proprio crollo. Tengono gli Stati Uniti, dove il mercato continua a crescere, anche se a ritmi blandi, ma deve fare i conti comunque con una drastica flessione dei prezzi di vendita: a luglio -15,9% rispetto al dato di un anno fa. Secondo un recente rapporto di Standard & Poor’s, queste non sono che le prime avvisaglie di una crisi molto piu’ estesa, che finirebbe per coinvolgere tutti i Paesi industrializzati e potrebbe vedere la fine solo nella tarda primavera del prossimo anno.
Ecco un’analisi della situazione nei diversi Paesi del mondo.
FRANCIA: le compravendite sono diminuite del 34% nel secondo trimestre su scala globale, con un -30% nei primi sei mesi dell’anno. Il numero delle case ora presente sul mercato e’ sceso a 110.500 unita’, un valore mai cosi’ basso dal 1982. E sul fronte dei prezzi non va meglio: quest’anno, il mercato francese ha perso circa il 3% per quanto riguarda le vecchie abitazioni e il 4-5% nel settore delle nuove. Secondo un’indagine dell’Institut Xerfi di Parigi, il mercato immobiliare potrebbe perdere circa il 14,5% del proprio valore fino al 2011, per poi riprendersi solo dopo tale data.
SPAGNA:  Il mercato immobiliare spagnolo continua in caduta libera, con la compravendita di case che ha registrato a giugno una diminuzione del 29,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica.