case popolari

Il Certificato Ipotecario

st56Il certificato ipotecario è il documento rilasciato dal conservatore dei registri immobiliari contenente copia conforme delle trascrizioni/iscrizioni/annotazioni o l’attestazione che non ve ne è alcuna.
Il certificato, generale o speciale, è richiesto presso i Reparti Servizi di pubblicità immobiliare degli Uffici provinciali, ad esempio, nelle procedure di assegnazione di case popolari o di pignoramento ed esproprio.

Massa: ecco le case a risparmio energetico

Non chiamatele case popolari: saranno «alloggi ad affitto agevolato» (comunque destinati alle fasce più deboli). E, soprattutto, saranno biocompatibili e a risparmio energetico. Sono i 35 appartamenti che nasceranno nella zona dell’ex mattatoio. Accanto ad essi, anche un centro per anziani, un asilo nido, negozi e una piazza. Il progetto ha avuto ieri un’accelerazione con il via libera della giunta alla richiesta di finanziamenti alla Regione.

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Finanziamenti pesanti: 7,1 milioni di euro circa che Comune ed Erp (l’ente per l’edilizia residenziale pubblica è partner di questo progetto) contano di avere da Firenze già entro l’anno o, alla peggio, all’inizio del 2010. E che andranno ad aggiungersi ai finanziamenti legati al Piuss (25 milioni complessivi), ossia ai Piani di sviluppo integrato di cui il recupero dell’ex Mattatoio fa parte.

Pietrasanta, La Spezia, in arrivo nuovi alloggi popolari

Nuovi alloggi popolari disponibili a Pietrasanta e La Spezia, giovedì 8 alle ore 11 in sala giunta il sindaco Massimo Mallegni e l’assessore alla casa Alberto Giovannetti consegneranno le chiavi di altri due alloggi di edilizia popolare alle prime due famiglie pietrasantine collocate nella graduatoria generale.

Inoltre tra gennaio e febbraio sarà allestito il cantiere per la creazione di ulteriori 12 nuovi alloggi nell’area ex Pretura. Mercoledì 14, invece, l’Arte, l’azienda regionale territoriale edilizia di Spezia, pubblicherà la graduatoria provvisoria del bando di concorso 2007 per l’assegnazione delle case popolari.

Condominio “di fatto” tra assegnatari case I.A.C.P.

Cassazione civile., sez. II, Sentenza n. 2760 del 05 febbraio 2008
L’esistenza di un condominio «di fatto» tra assegnatari di case di abitazione, realizzate dall’I.A.C.P. (Istituto Autonomo Case Popolari), non determina nei singoli partecipanti l’obbligo del versamento dei contributi condominiali ai sensi dell’art. 1123 c.c.

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in quanto, la gestione autonoma delle parti comuni dell’edificio è legittimamente esercitata, ai sensi dell’art. 24 del D.P.R. n. 1035 del 1972, solo se preventivamente autorizzata dall’Ente a seguito di apposita richiesta formulata dal sessanta per cento degli assegnatari.

Pietrasanta, bando per i contributi sull’affitto

 L’Ufficio Casa del comune di Pietrasanta informa che è pubblicato il bando per l’assegnazione dei contributi ad integrazione dei canoni di locazione relativi all’anno 2008 (contributi in conto affitto).

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Chi è in possesso dei requisiti può presentare domanda per entrare nella graduatoria degli aspiranti al contributo ad integrazione dei canoni di locazione.

Massa Carrara, arrivano i nuovi contributi in conto affitto

Contributi pubblici per pagare l’affitto sono destinati a chi avrebbe i requisiti per una casa popolare, ma vista la mancanza di alloggi Erp non ce l’ha. E’ questo l’obiettivo della delibera approvata dalla giunta regionale su iniziativa dell’assessore alla casa.

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La delibera stabilisce i criteri e le procedure da seguire per la ripartizione delle risorse statali e regionali per l’anno 2008. La Regione Toscana stanzia in proposito 4 milioni e 500 mila euro.

Il fondo sociale affitti

Tutti gli inquilini con redditi ridotti con contratti di locazione abitativi regolamentati dalla legge 431/98 (compresi quelli a canone libero o a locazione transitoria, per intendersi), hanno diritto di chiedere i contributi statali previsti dal fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione.  

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Essi consistono in un contributo annuo fino a 3.098,74 euro (in caso di reddito annuo fino a due pensioni minime Inps e quando il canone è pari a almeno il 14% reddito) o a 2.324,06 euro (in caso di reddito annuo non oltre quello per l’assegnazione case popolari, come stabilito dalle norme regionali, e quando il canone è pari a almeno il 24% reddito).

Fonte: Il Sole 24 ore