cassa integrazione

Piano famiglia e fondo solidarietà le differenze

2012-11-euro-0Sempre più famiglie rischiano a causa di eventi endogeni imprevisti, come un peggioramento delle condizioni lavorative o di salute, subentrati dopo la stipula contrattuale di non poter più sostenere le rate del mutuo. Per questa ragione l’Abi insieme a 13 associazioni dei consumatori ha rinnovato per la quinta volta il “Piano per le famiglie” che consente a tutti i nuclei in difficoltà di richiedere la sospensione del pagamento della rata del mutuo entro il 31 marzo .

Immobili: mutui più bassi

I prezzi delle case sono scesi, ma devono farlo molto di più se l’offerta di chi vende vuole incontrare la domanda di chi compra, ormai soffocata dalla crisi e dalla stretta del credito.

Rate del mutuo sospese per disoccupati e cassaintegrati

Siglato l’accordo quadro tra abi e ministero dell’economia sui tremonti bond, strumenti finanziari previsti dal decreto legge anticrisi. In base all’accordo, le banche si impegnano a sospendere per almeno un anno il pagamento delle rate del mutuo nel caso in cui il sottoscrittore del prestito o un componente del nucleo familiare rimanga senza lavoro o venga mandato in cassa integrazione.

mutuo-1-casa

L’aiuto è valido solo per prestiti concessi prima del licenziamento o della cassa integrazione, non deve comportare oneri finanziari per il cliente e vincola le banche fino al 31 dicembre 2011.

La Cna prevede un 2009 catastrofico. I cassa integrati aumentano del 300%

E’ l’anno terribile, il peggiore degli ultimi 30, per il comparto costruzioni (edilizia, impiantistica e lapideo). Ed è un dato che riguarda tutta la provincia. La conferma arriva, oltre che dai dati 2008 del rapporto dell’artigianato dell’Osservatorio Regionale diramato in queste settimane (-8,5% regionale e -4,5% locale con il picco del 6,7% del lapideo, e -3,2% di addetti), soprattutto dagli indicatori – e sono questi i dati da spavento – relativi al 2009: il fatturato per imprese e artigiani crollerà complessivamente e progressivamente di quasi il 40% (il 37,2% per l’esattezza).
cantiere-500x2531

Le perdite maggiori alla voce ‘costruzioni edifici’ con il 47% ma anche il settore dell’installazione (impiantistica, energie rinnovabili etc) subirà un durissimo colpo perdendo per strada il 28,5%. Intanto le richieste di cassa integrazione per il comparto delle costruzioni sono schizzate a +300% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Impennata da brivido anche nel mondo del lavoro sommerso con ‘il 50% in più di lavoratori in nero in poco meno di cinque mesi in circolazione’. I furbetti sono in aumento per effetto della crisi.