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Edilizia apuana in collasso

L’edilizia apuana entra nella fase del collasso. Annunciato come “l’anno terribile” solo alcuni mesi fa da Cna – era il 18 marzo – nonostante le sollecitazioni e l’Sos lanciato alle istituzioni locali, a quali era stato chiesto di velocizzare gli iter burocratici (Dia, licenze etc.) e una maggiore attenzione nei confronti delle aziende apuane, la situazione è pericolosamente in stallo.

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Uno status quo inaccettabile che ha spinto l’associazione degli artigiani a lanciare l’idea di replicare, anche su scala provinciale, gli stati generali dell’edilizia (circa il 12% del Pil locale), così come è avvenuto a livello nazionale; ultimo estremo tentativo di fare sedere ad un tavolo associazioni di categoria, sindacati, amministrazioni comunali e tutti quegli enti partecipati che possono indire gare d’appalto pubbliche.

La Cna prevede un 2009 catastrofico. I cassa integrati aumentano del 300%

E’ l’anno terribile, il peggiore degli ultimi 30, per il comparto costruzioni (edilizia, impiantistica e lapideo). Ed è un dato che riguarda tutta la provincia. La conferma arriva, oltre che dai dati 2008 del rapporto dell’artigianato dell’Osservatorio Regionale diramato in queste settimane (-8,5% regionale e -4,5% locale con il picco del 6,7% del lapideo, e -3,2% di addetti), soprattutto dagli indicatori – e sono questi i dati da spavento – relativi al 2009: il fatturato per imprese e artigiani crollerà complessivamente e progressivamente di quasi il 40% (il 37,2% per l’esattezza).
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Le perdite maggiori alla voce ‘costruzioni edifici’ con il 47% ma anche il settore dell’installazione (impiantistica, energie rinnovabili etc) subirà un durissimo colpo perdendo per strada il 28,5%. Intanto le richieste di cassa integrazione per il comparto delle costruzioni sono schizzate a +300% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Impennata da brivido anche nel mondo del lavoro sommerso con ‘il 50% in più di lavoratori in nero in poco meno di cinque mesi in circolazione’. I furbetti sono in aumento per effetto della crisi.

Sarzana, tre giorni dedicati al risparmio e alle energie rinnovabili

Sarzana e la vallata del fiume Magra pensano al futuro rivolgendo l’attenzione a temi di grande attualità: il risparmio energetico e le problematiche ambientali.

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Nasce così “ECOENERGIE EXPO”, primo Salone rivolto ad un ampio bacino di utenza e dedicato all’energia pulita (fotovoltaico, solare, geotermico, eolico), alle tecnologie che utilizzano le fonti rinnovabili e ai prodotti per bioedilizia, biomasse, trasporti e sviluppo sostenibile in generale.