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Imposta Municipale Unica: delucidazioni

Non si fa altro che parlarne. Questo acronimo così temuto, il pericolo di tutte le tredicesime degli italiani. Ma cos’è esattamente questa tassa, da dove è partita, quanto si paga e chi? A fronte di tutti i numerosi insulti contro il governo, è giusto saperne qualcosa in più. Ecco in sintesi di cosa si tratta.

Cos’è l’Imu? L’acronimo sta per “Imposta municipale unica”, ed è un contributo introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dal comma 1 dell’articolo 8 del Decreto Legislativo numero 23 del 2011, che sostituisce l’imposta comunale sugli immobili (ICI) e, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

I requisiti per usufruire dei Benefici “Prima Casa”

Il primo requisito indispensabile per fruire delle agevolazioni è che l’acquisto riguardi una casa di abitazione non “di lusso”, ad esempio se è superiore a 160 mq, ha infissi di legno pregiato o intarsiato, pareti rivestite in stoffa, la piscina ecc.  Accertato che si acquisti un’abitazione considerata  non di lusso i benefici spetteranno, a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, solo in presenza di determinate condizioni:
a) l’immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha la residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dalla stipula, o nel Comune dove l’acquirente svolge la propria attività principale;

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b) l’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove si trova l’immobile da acquistare;
c) non bisogna essere titolari, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione, acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto prima casa;