L’edilizia apuana entra nella fase del collasso. Annunciato come “l’anno terribile” solo alcuni mesi fa da Cna – era il 18 marzo – nonostante le sollecitazioni e l’Sos lanciato alle istituzioni locali, a quali era stato chiesto di velocizzare gli iter burocratici (Dia, licenze etc.) e una maggiore attenzione nei confronti delle aziende apuane, la situazione è pericolosamente in stallo.

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Uno status quo inaccettabile che ha spinto l’associazione degli artigiani a lanciare l’idea di replicare, anche su scala provinciale, gli stati generali dell’edilizia (circa il 12% del Pil locale), così come è avvenuto a livello nazionale; ultimo estremo tentativo di fare sedere ad un tavolo associazioni di categoria, sindacati, amministrazioni comunali e tutti quegli enti partecipati che possono indire gare d’appalto pubbliche.