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Demanio: parte nuovo piano di vendite

Parte un nuovo piano di vendite di immobili pubblici: il Demanio ha pubblicato sui quotidiani annunci per la vendita di immobili e terreni. A differenza del passato, questi non rientrano nelle procedure di cartolarizzazione ma in un nuovo programma di dismissioni.

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Gli annunci di asta pubblicati sono due. Il primo e’ relativo a unita’ immobiliari ”a uso non residenziale” che va dalla Campania al Veneto. Ancora piu’ ricco il secondo annuncio, relativo alle unita’ immobiliari residenziali.

Fonte: Ansa

Il litorale Carrarese. Demanio, chi compra potrà costruire

Demanio, chiusa una partita se ne apre adesso un’altra. Ieri a palazzo civico il sindaco Zubbani si è incontrato con il presidente della Patrimonio Spa, Pierpaolo Dominedò, presenti anche l’assessore all’urbanistica Andrea Vannucci e i tecnici di palazzo, per definire il pacchetto di vendita delle aree prima di ripartire con una nuova procedura di alienazione dei 10 ettari di terreni demaniali di cui lo Stato intende da anni liberarsi.

Dopo il fallimento dell’asta e della vendita privata, adesso il sindaco ha chiesto e ottenuto che il nuovo pacchetto sia trattato prima tra i soggetti pubblici (Comune e Stato), conservi invariate le stime delle aree dei gestori privati, e preveda, da parte di chi acquisterà, la restituzione gratuita al Comune di tutti i beni di pertinenza pubblica come il parco, il bocciodromo, la piscina, i campi da tennis, i posteggi.

Nuovi talenti per valorizzare gli edifici dello stato

L’Agenzia del demanio, in occasione del primo “Festival della città e del territorio” che si svolge a Ferrara dal 17 al 20 Aprile sul tema del “centro e della periferia”, bandisce un concorso di idee da svolgere su più immobili di proprietà dello Stato.

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Il concorso è centrato sul tema della identità del patrimonio immobiliare pubblico, come bene comune e collettivo e intende sviluppare l’argomento della ricerca di una “nuova identità” dei beni pubblici, per il loro forte valore identitario, per le potenzialità di innovazione e per la funzione relazionale e di coesione territoriale che tali beni possono assumere.