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Diritto Immobiliare

timthumb.php444_ La vendita di un immobile destinato ad uso abitativo, ma sprovvisto del certificato di abitabilità determina la carenza di un requisito essenziale del contratto, per cui, in favore dell’acquirente scatta il diritto al risarcimento.

Come aprire un’ agenzia immobiliare

Il primo passo per aprire un agenzia immobiliare è ottenere la qualifica di agente immobiliare attraverso un preciso percorso formativo
l’attività dell’agente immobiliare è regolata dalla legge n. 39/89 che stabilisce i requisiti per esercitare la professione:

La durabilità dei componenti edilizi

La durabilità dei componenti edilizi è una qualità che indica il comportamento nel tempo dei componenti edilizi ed è definito dalla norma UNI 11156, “Valutazione della durabilità dei componenti edilizi”, come la capacità di svolgere le funzioni richieste durante un periodo di tempo specificato, sotto l’influenza degli agenti previsti in esercizio.

Espropriazione immobiliare

Niente da fare per la conversione del pignoramento immobiliare in extremis, anche nella vigenza del vecchio articolo 495 C.p.c.: la Suprema corte fa chiarezza sulle questioni di diritto intertemporale sorte nell’ambito dell’espropriazione forzata con l’introduzione dell’articolo 187 bis delle disposizioni diattuazione C.p.c..

Premio cultura 2012

Il restauro del Teatro comunale di Novoli e la riqualificazione di Piazza Assunta a Martano sono le due opere pubbliche che si sono aggiudicate il Premio Teknè 2012. Varato anche l’ambizioso progetto dell’Osservatorio sul Paesaggio, l’architettura e l’arte del Salento.

Componenti Edilizi

La durabilità dei componenti edilizi è un requisito che indica il comportamento nel tempo dei componenti edilizi ed è definito in Italia dalla norma UNI 11156, “Valutazione della durabilità dei componenti edilizi”, come la capacità di svolgere le funzioni richieste durante un periodo di tempo specificato, sotto l’influenza degli agenti previsti in esercizio.

Approvato il piano casa in Campania

Il Consiglio Regionale della Campania, con 35 voti favorevoli, sei contrari e tre astenuti, ha approvato il “Piano Casa”.
Il provvedimento approvato, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, consente l’ampliamento (fino al 20% della volumetria esistente) degli edifici residenziali unifamiliari e bifamiliari e, comunque, di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi e composti da non più di due piani fuori terra.

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Per gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali l’incremento potrà arrivare fino al 35% della volumetria esistente.
Gli ampliamenti non potranno riguardare gli immobili realizzati in difformità del titolo abitativo, collocati all’interno delle aree a rischio idrogeologico e pericolosità geomorfologia elevata o molto elevata, nella zona ‘rossa’ a rischio Vesuvio ex legge regionale 21/2003, negli immobili di valore storico, culturale e architettonico, nelle aree di inedificabilità assoluta ai sensi delle leggi nazionali e regionali.

Edilizia apuana in collasso

L’edilizia apuana entra nella fase del collasso. Annunciato come “l’anno terribile” solo alcuni mesi fa da Cna – era il 18 marzo – nonostante le sollecitazioni e l’Sos lanciato alle istituzioni locali, a quali era stato chiesto di velocizzare gli iter burocratici (Dia, licenze etc.) e una maggiore attenzione nei confronti delle aziende apuane, la situazione è pericolosamente in stallo.

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Uno status quo inaccettabile che ha spinto l’associazione degli artigiani a lanciare l’idea di replicare, anche su scala provinciale, gli stati generali dell’edilizia (circa il 12% del Pil locale), così come è avvenuto a livello nazionale; ultimo estremo tentativo di fare sedere ad un tavolo associazioni di categoria, sindacati, amministrazioni comunali e tutti quegli enti partecipati che possono indire gare d’appalto pubbliche.

Art. 36 del DPR 380/2001 (TU dell’edilizia)

Con la recente sentenza n. 4838 del 17.9.2007 il Consiglio di Stato ha chiarito quale sia la corretta interpretazione dell’art. 36 del DPR 380/2001 (TU dell’edilizia),  

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relativo all’accertamento di conformità, ed alla conseguente possibilità di ottenere il permesso di costruire in sanatoria, di interventi realizzati in assenza di permesso o in difformità dallo stesso, ma conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente.

Certificazione Energetica: Attestato di qualificazione energetica – Parte 1°

Il decreto legislativo 192/05, che reperiva la direttiva europea sul rendimento energetico in edilizia, prevedeva che gli edifici di nuova costruzione e quelli esistenti di superficie utile superiore a 1000 mq, sia nel corso di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro che di demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria, al termine della costruzione fossero dotati di un attestato di certificazione energetica (art.6 comma 1). 

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Tale obbligo interessava gli edifici per i quali la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività fosse stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del decreto 192/05, ovvero dopo l’8 settembre 2005.