dichiarazione di conformità

Certificato di agibilità

Sommario
1. Il certificato di agibilità
2. La mancanza del certificato di agibilità: la tesi della nullità del contratto di compravendita
3. La tesi della compravendita di un aliud pro alio
4. L’importanza del ruolo del notaio
5. Conclusioni

Anche l’ascensore entra nel Rogito

Gli ascensori, e in generale gli impianti di sollevamento, sono stati in Italia da sempre oggetto di normative specifiche. E nel decreto 37/2008 molto opportuna appare la nuova previsione di cui all’articolo 1, comma 3, dove si precisa che nel decreto non sono disciplinati per taluni aspetti gli impianti «che sono soggetti a requisiti di sicurezza prescritti in attuazione della normativa comunitaria, ovvero di normativa specifica».

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Impianti «nuovi» Con la Direttiva ascensori 95/16 Ce e il Capo I del relativo Dpr 162/99, l’installazione di un nuovo ascensore è stata regolamentata e normata. Ma dalla lettura del nuovo decreto, proprio per il comma 3 dell’articolo 1, parrebbe non necessario, nel caso di ascensori installati dopo il 30 luglio 1999, quanto disposto dal successivo comma 6 dell’articolo 7, relativo alla dichiarazione di rispondenza in sostituzione di quella di conformità.

Tutto quello che si deve sapere sugli impianti con potenza uguale o superiore a 35 kW

Chi è il responsabile dell’impianto termico?

Per gli impianti unifamiliari il responsabile dell’impianto e’ sempre l’occupante dell’alloggio a qualunque titolo, quindi può essere il proprietario o il locatore o l’usufruttuario, ecc..

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Questi può rimanere unico responsabile o delegare tale responsabilità ad un terzo che assuma la figura di “terzo responsabile”. Nel caso di immobili dotati di impianti centralizzati, amministrati in condominio, gli obblighi precedenti ricadono sull’Amministratore del condominio.

Tutto quello che si deve sapere sugli impianti termici con potenza inferiore a 35 kW

Chi è il responsabile dell’impianto termico?    
Il Responsabile dell’impianto termico, detto anche responsabile dell’esercizio e della manutenzione,  si identifica con l’occupante dell’alloggio a qualunque titolo: il proprietario, il locatario o l’usufruttuario ecc.. Costui può delegare tale responsabilità’ ad un terzo che assume la figura di Terzo Responsabile.

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Come faccio a delegare un terzo responsabile ?
Innanzi tutto devo accertarmi che sia abilitato ai sensi della Legge 46/90: per tale accertamento e’ necessario farsi mostrare dal tecnico un certificato con il numero di iscrizione alla Camera di Commercio o all’Albo delle imprese Artigiane. La Legge prescrive che la delega deve essere redatta in forma scritta e accettata dal  Terzo Responsabile il quale, entro 60 gg., deve darne comunicazione all’ente locale competente per i controlli previsti.