diffamazione

Vietato affiggere i nomi dei condomini in debito

20110718_debitoriVietato affiggere i nomi dei condomini in debito: condannato amministratore

L’amministratore che espone il nome di un condòmino moroso è responsabile per il reato di diffamazione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha condannato il responsabile di una struttura di Messina per aver pubblicizzato le generalità di un residente in arretrato coi pagamenti.

La controversia, nello specifico, era sorta in seguito all’affissione nell’atrio condominiale, avvenuta nel settembre del 2007, di una notifica con minaccia di slacciamento del servizio idrico, successiva al continuo indebitamento degli inquilini elencati nel foglio appeso.

Dare del bugiardo all’amministratore? Si può

Corte di Cassazione, Sentenza n. 31596/2008

Non si commette il reato di diffamazione se si scrive agli altri condomini una lettera nella quale si dipinge l’amministratore come una persona scorretta e bugiarda. Lo ha stabilito la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione che, con la Sent. n. 31596/2008, ha precisato che si può contestare l’amministratore “anche usando frasi certamente aspre è fuori dubbio perché a ciascuno condominio spetta il diritto di controllare i comportamenti dell’amministratore e di denunciare eventuali riscontrate irregolarità”.

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Nel caso di specie la Corte ha osservato che “non vi era una aggressione alla sfera morale della persona dell'[…], ma una censura soltanto delle attività svolte come amministratore” e che “anche il delitto di diffamazione è, infatti, scriminato quando sia espressione del legittimo esercizio del diritto di critica e,