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Boom Immobiliare in Norvegia

flagge-norwegenI regolatori norvegesi dovranno imporre regole più restrittive per il mercato immobiliare rispetto a quelle in vigore all’estero. Questo perché i prezzi delle case e l’indebitamento privato hanno ormai raggiunto livelli record, molto diversi rispetto a quelli segnalati nel resto del Vecchio continente. A renderlo noto, riporta l’agenzia bloomberg, è stato Morten Baltzersen, il numero uno dell’Autorità per la supervisione finanziaria (FSA) del Paese nordico.

La crisi finanziaria

Il 9 ottobre 2007 il totem del capitalismo, l’indice S&P 500, ha segnato un massimo di 1.565 punti. Il 10 ottobre, l’Indice americano ha chiuso a quota
1.441. E allora, a cinque anni dall’inizio della crisi finanziaria, a che punto siamo nel risolverla?

La crisi del mattone e le banche in Italia

Fin’ora siamo stati abituati a pensare che l¡esposizione finanziaria delle banche spagnole rispetto al mattone non avesse uguali da noi. Eppure, secondo un recente studio  di settore proveniente dagli usa, l’esposizione delle nostre banche sul settore immobiliare non ha nulla di invidiabile e l’Italia potrebbe essere travolta da una tormenta immobiliare.

Mercato Immobiliare in frenata: prospettive per il 2012

Mercato Immobiliare: gli interventi per stabilizzare l’economia italiana, un aumento della disoccupazione, il timore di un aggravio fiscale sugli immobili ma, soprattutto, la diminuzione della concessione del credito da parte delle banche sono stati gli elementi più determinanti nel rallentamento delle dinamiche immobiliari nella seconda parte del 2011.

USA: sale la morosità Mutui e carte

L’aumento della disoccupazione e la crisi negli Usa spinge a livelli record il numero di americani che non riesce a pagare la carta di credito. Oltre al mutuo.

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Secondo i dati dell’American Bankers Association, nel primo trimestre del 2009, il tasso di morosita’ sui mutui e’ salito al 3,52% dal 3,03% dell’ultimo trimestre dell’anno scorso, mentre quello sulle carte di credito ha segnato un incremento al 4,75% dal 4,52% del trimestre precedente.

Fonte: Ansa