Europa

Una proposta per uscire dalla crisi

In Europa, la strategia anti-crisi è quella di ridurre il debito con la formula ” consolidamento fiscale”;  negli Stati Uniti stanno cercando di fare il contrario: tra le più di 400 società statunitensi che fanno parte dell’indice S&P 500 che hanno riportato risultati per il quarto trimestre del 2012, il 72% ha un reddito superiore alla stime.

Dove acquistare casa in Europa

Berlino, Londra e Parigi sono in cima alle preferenze di potenziali compratori di case, giovani e meno giovani. A sostenerlo è un recente approfondimento curato da Casa 24, il magazine de Il Sole 24 Ore, secondo cui sono le tre metropoli di cui sopra ad attrarre un volume di investimenti italiani sempre crescente.

Boom Immobiliare in Norvegia

flagge-norwegenI regolatori norvegesi dovranno imporre regole più restrittive per il mercato immobiliare rispetto a quelle in vigore all’estero. Questo perché i prezzi delle case e l’indebitamento privato hanno ormai raggiunto livelli record, molto diversi rispetto a quelli segnalati nel resto del Vecchio continente. A renderlo noto, riporta l’agenzia bloomberg, è stato Morten Baltzersen, il numero uno dell’Autorità per la supervisione finanziaria (FSA) del Paese nordico.

La crisi finanziaria

Il 9 ottobre 2007 il totem del capitalismo, l’indice S&P 500, ha segnato un massimo di 1.565 punti. Il 10 ottobre, l’Indice americano ha chiuso a quota
1.441. E allora, a cinque anni dall’inizio della crisi finanziaria, a che punto siamo nel risolverla?

La sicurezza sul lavoro in Europa

Dal 22 al 26 ottobre, la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2012 evidenzierà il ruolo della leadership aziendale abbinata alla partecipazione attiva dei lavoratori nel garantire che i luoghi di lavoro in Europa siano sicuri, salubri e produttivi. Organizzata dall’Agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro (Eu-Osha) e dai suoi partner, la settimana prevede eventi programmati in tutta Europa a sostegno della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri dal titolo “Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi”.

Come trovare la casa giusta

Il mercato immobiliare è in crisi e se non ridono gli imprenditori edili, altrettanto, purtroppo, sono costretti a fare i titolari delle agenzie immobiliari. Eppure, tra tanti lamenti e anche qualche chiusura, c’è chi, al contrario, la crisi la affronta con il vento in poppa convinto che, proprio quando la situazione è difficile, è necessario fare affidamento su quelle risorse che ognuno deve trovare nel proprio lavoro e in se stesso. E’ il caso di Paola Mondello, piemontese doc, ma trapiantata a Lucca e, da oltre dieci anni, in RE/MAX, uno dei gruppi immobiliari più famosi e che, caso pressoché unico, ha aperto una propria filiale anche in Cina. A Lucca, in piazzetta dell’Arancio, c’è la sua nuova agenzia, la RE/MAX-Viva dove lei lavora con le sue collaboratrici.

Mercato Immobiliare Europeo

E alla fine IPD, noto provider globale di informazioni dedicato alla misurazione della performance del mercato immobiliare, ha “certificato” l’aumento del divario, sempre più marcato, tra i veicoli della finanza immobiliare che investono nel nord e nel sud d’Europa. E l’Italia non se la passa bene, anzi: ne esce con le ossa rotte.

Mercato Immobiliare europeo

La pesante crisi che sta interessando il mercato immobiliare non ha colpito solamente il nostro paese. Oltre allo scoppio della bolla immobiliare avvenuto in Spagna, in cui l’eccesso di offerta ha portato ad un vero e proprio crollo delle compravendite e dei prezzi, oltre che delle quotazioni degli immobili esistenti, anche in altri paesi caratterizzati da una maggior solidità in termini di conti pubblici l’immobiliare vive una situazione di pesante difficoltà, legata alle crescenti difficoltà di accesso ai finanziamenti.

La Bce lascia i tassi al 4%

Il consiglio direttivo della Bce, riunito a Francoforte, ha deciso, come previsto, di mantenere invariato il tasso di rifinanziamento pronti contro termine al 4%, il massimo da quasi sei anni.

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Analogamente ha lasciato fermi al 3% e al 5% anche il tasso sui depositi e il tasso marginale. È stato anche deciso di condurre di concerto con la Federal reserve ulteriori azioni coordinate, entro la fine di gennaio, per soddisfare le esigenze straordinarie di liquidità in dollari. Si tratterà di due nuove aste in dollari a 28 giorni dal valore di 10 miliardi di dollari.