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Crisi Mutui: Suicida Top Manager Freddie Mac

Dramma ai margini della crisi del credito: David Kellerman, il chief financial officer del colosso dei mutui Freddie Mac, si è impiccato nella cantina della sua casa di Vienna, una enclave middle class in Virginia, alle porte di Washington. Kellerman aveva 41 anni, lavorava da 16 anni a Freddie Mac e in settembre, quando l’agenzia di prestiti immobiliari era stata salvata dal fallimento con un’iniezione diretta di capitali del governo federale, ne era diventato il direttore finanziario.

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Come per la gemella Fannie Mae, la nazionalizzazione aveva provocato in Freddie Mac un terremoto ai vertici e Kellerman aveva preso il posto del dimissionario Anthony Piszel. Oggi, dopo che la notizia del suicidio del manager ha fatto il giro delle televisioni, il ministro della giustizia Eric Holder ha detto di “non avere idea” se il gesto del Chief financial officer sia in alcun modo legato alle inchieste avviate nei mesi scorsi da Sec e Ministero della Giustizia sui conti su cui era incaricato di vigilare.

Fannie Mae e Freddie Mac, maxi piano di salvataggio

Nazionalizzazione a suon di miliardi per Fannie Mae e Freddie Mac, i due colossi parastatali dei mutui che controllano o garantiscono quasi metà dei 12.000 miliardi di dollari di mutui immobiliari statunitensi. Da ieri i 5.200 miliardi di dollari di mutui facenti capo ai due gruppi sono passati sotto il controllo del Tesoro di Washington che si è quindi accollato il relativo rischio di insolvenza.

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Il piano messo in piedi dal tesoro Usa rappresenta il più grande piano di salvataggio nella storia finanziaria statunitense. Fannie Mae e Freddie Mac sono due delle vittime più illustri della crisi immobiliare statunitense con un passivo in bilancio di 14 miliardi di dollari destinato a lievitare nei prossimi trimestri a causa dell’aumento delle perdite legate a insolvenze e pignoramenti.